“Gioele è stato sbranato da animali e Viviana è stata uccisa”: Daniele Mondello chiede che il caso venga riaperto

Daniele Mondello lancia un nuovo appello in tv e invita a riaprire il caso di sua moglie e di suo figlio. Viviana non avrebbe mai ucciso il suo bambino

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Non si dà pace Daniele Mondello e continua a urlare tutto il suo dolore. Questa volta lo fa in tv, a distanza di anni da quando tutto è successo. Il caso della morte di Viviana Parisi e del piccolo Gioele Mondello torna al centro dell’attenzione a sei anni dai tragici fatti avvenuti nelle campagne di Caronia, nel Messinese. Della vicenda si è parlato anche oggi, 7 agosto, a Morning News, la trasmissione di Canale 5 condotta da Dario Maltese, dove Daniele Mondello, marito di Viviana e padre di Gioele, ha lanciato l’ennesimo appello affinché il caso venga riaperto.

L’uomo non ha mai creduto alla ricostruzione dell’omicidio-suicidio e continua a chiedere che vengano approfonditi gli elementi che, a suo giudizio, non avrebbero ancora trovato una spiegazione convincente. «Non crediamo che Viviana abbia ucciso Gioele», ha ribadito Mondello, ricordando anche i dubbi relativi alle ferite riscontrate sulla testa della moglie e al ritrovamento di un ciuffo di capelli. Secondo il marito, il periodo difficile vissuto da Viviana durante il Covid e i suoi problemi di ansia non possono essere considerati sufficienti per sostenere che possa aver fatto del male al figlio.

Daniele Mondello: «Il caso si deve riaprire»

Nel corso della trasmissione di Canale 5, Daniele Mondello è tornato anche sulle ricerche effettuate dopo la scomparsa di Viviana e Gioele e su quelle che considera anomalie mai chiarite. «Ci sono 8 ipotesi, la procura non sa neanche com’è morto mio figlio. Il caso si deve riaprire», ha dichiarato. Il padre di Gioele ha inoltre ricordato la questione delle immagini dei droni che, secondo quanto da lui sostenuto, avrebbero ripreso il corpo di Viviana nella zona del traliccio già il giorno successivo alla scomparsa, senza che ci si accorgesse immediatamente della sua presenza.

Daniele Mondello ha poi esposto ancora una volta la propria convinzione personale su quanto potrebbe essere accaduto: ritiene possibile che Gioele sia stato aggredito da animali e che Viviana sia invece stata uccisa. Ha inoltre richiamato l’attenzione sugli operai presenti nella zona e sull’incidente avvenuto poco prima della scomparsa, sottolineando quella che per lui sarebbe un’ulteriore coincidenza da approfondire: alcuni operai avrebbero lavorato proprio nei pressi del traliccio dove successivamente fu ritrovata Viviana.

L’avvocato della famiglia contesta la ricostruzione della procura

A Morning News è intervenuto anche Francesco Mazza, avvocato della famiglia Mondello, che ha contestato diversi aspetti della ricostruzione sulla morte di Viviana Parisi e Gioele. Il legale ha ricordato, tra le altre cose, che gli esami tossicologici avrebbero escluso la presenza di sostanze come benzodiazepine e cocaina e ha respinto l’idea che la famiglia avesse sottovalutato le condizioni di salute della donna.

Secondo Mazza, la ricostruzione che vede Viviana salire sul traliccio e successivamente precipitare non sarebbe compatibile con alcuni degli elementi raccolti. «Sul traliccio non c’è traccia di Viviana che si è arrampicata. La posizione di Viviana non è compatibile con la caduta», ha sostenuto l’avvocato. Il legale ha parlato inoltre dei cosiddetti “denti rosa”, osservando che nella letteratura scientifica questo fenomeno è stato talvolta associato all’asfissia per annegamento. Mazza ha precisato che non si tratta di una prova scientifica assoluta, ma ritiene che l’elemento non avrebbe dovuto essere escluso a priori.

>> Le intercettazioni di Daniele Mondello: “Viviana era malata”

L’ennesimo appello di Daniele Mondello: «Mia moglie viveva per Gioele»

A distanza di sei anni, dunque, Daniele Mondello continua a chiedere verità sulla morte di Viviana e Gioele e soprattutto nuove indagini che possano dare una risposta ai tanti interrogativi che la famiglia ritiene ancora aperti. Durante la puntata di oggi ha ricordato anche il legame strettissimo tra madre e figlio, respingendo ancora una volta l’ipotesi che Viviana possa aver ucciso il bambino.

«Loro avevano un rapporto impressionante, Viviana viveva per Gioele», ha spiegato, tornando poi sulle difficoltà incontrate durante le ricerche: nonostante l’impiego di droni e numerosi uomini, i resti del bambino furono individuati soltanto diversi giorni dopo. Per Daniele Mondello proprio questo, insieme agli altri elementi indicati nel corso degli anni, renderebbe necessario tornare a indagare sulla vicenda.

La sua convinzione non è cambiata: Viviana non avrebbe fatto del male a Gioele e sarebbe morta, secondo la ricostruzione sostenuta dal marito, nel tentativo di difendere suo figlio. È questa la verità che Daniele Mondello continua a cercare e per la quale, ancora oggi, chiede che il caso venga riaperto.

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