Bimbo di 7 anni muore alle terme di Suio: bloccato dal bocchettone
Le ultime drammatiche notizie da Latina: un bambino di sette anni è morto annegato alle terme di Suio forse risucchiato dal bocchettone della piscina
Un bambino di sette anni ha perso la vita in una tragica fatalità avvenuta nel pomeriggio del 18 aprile alle terme di Suio, nel comune di Castelforte. Il piccolo si trovava all’interno di una piscina di uno stabilimento termale quando, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato improvvisamente trattenuto sott’acqua, senza riuscire a riemergere. L’ipotesi al vaglio degli investigatori è che possa essere stato bloccato da un bocchettone dell’impianto della vasca, che gli avrebbe impedito di tornare in superficie. E’ l’ennesima tragedia troppo simile a molte altre che abbiamo dovuto raccontare nell’ultimo periodo.
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Tragedia alle terme di Suio: bimbo di sette anni muore annegato
Immediato l’allarme e tempestivo l’intervento dei soccorsi presso la struttura nelle terme di Suio: sul posto sono arrivati i sanitari del 118 con un’ambulanza, un’automedica e anche un’eliambulanza, atterrata nelle vicinanze del centro termale. Nonostante i tentativi disperati di rianimazione, per il bambino non c’è stato nulla da fare. La tragedia si è consumata davanti ai presenti, lasciando sotto shock familiari e testimoni.
Sulla vicenda indagano i carabinieri, che stanno cercando di chiarire con precisione la dinamica dell’accaduto e verificare eventuali responsabilità legate alla sicurezza degli impianti. La salma del piccolo è stata posta sotto sequestro su disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre la Procura competente ha aperto un fascicolo per fare piena luce su quanto accaduto. Per il momento queste sono le notizie arrivate agli organi di stampa.
Un episodio simile si era verificato appena due settimane fa a Pennabilli, dove il 12enne Matteo Brandimarti aveva perso la vita dopo essere stato risucchiato dal sistema di aspirazione di una spa all’interno di un hotel. Il ragazzo si trovava in una vasca profonda circa un metro insieme ai familiari quando una delle bocchette collegate alla pompa lo aveva intrappolato, bloccandogli una gamba. Ricoverato in condizioni gravissime, è deceduto dopo quattro giorni di coma. Per quella vicenda risultano attualmente indagate tre persone con l’accusa di omicidio colposo.