Il giallo di Pietracatella la ricostruzione di Chi l’ha visto: Sara e Antonella avvelenate anche dopo le cure in ospedale?
Il giallo di Pietracatella continua a non avere risposte: è possibile che Antonella e Sara siano state avvelenate con la ricina in diversi momenti?
E’ stata una ricostruzione molto interessante quella che ieri sera, i giornalisti di Chi l’ha visto, hanno fatto in merito al giallo di Pietracatella e alla morte di Antonella e Sara di Vita. Mettendo insieme quanto scritto sulle cartelle degli accessi al pronto soccorso, tra orari e dichiarazioni dei medici, si è visto che le due donne, dopo il primo accesso in ospedale, erano decisamente migliorate tanto da chiedere di tornare a casa, pensando che tutto sarebbe passato seguendo solo le indicazioni dei medici che mai, avrebbero potuto immaginare, quello che sappiamo oggi.
Mai avrebbero potuto sospettare un avvelenamento da ricina, anche se , soprattutto nei giorni successivi al 25 dicembre, le cose per Antonella e Sara sono abbastanza complicate. La cosa bizzarra, che viene fatta notare in questa ricostruzione di Chi l’ha visto, è che sia la mamma che la figlia , mentre sono in ospedale sembrano stare meglio, recuperano. Antonella ad esempio scherza con un medico dicendo di voler mangiare una lasagna mentre invece dovrà seguire una dieta in bianco per diversi giorni, bere molta acqua e prendere dei farmaci. Il sospetto terribile è che qualcuno, abbia continuato ad avvelenare le due donne anche dopo gli accessi al pronto soccorso, è possibile?
Il giallo di Pietracatella: chi ha avvelenato Antonella e Sara?
La ricostruzione di Chi l’ha visto fa notare come Sara e Antonella entrano ed escano dal pronto soccorso manifestando sintomi diversi. Stanno molto male e vomitano tantissimo ( si parla anche di 20 episodi in un giorno). Hanno invece raccontato di pochi episodi di diarrea, quasi nulla. Eppure stanno davvero male quando arrivano al pronto soccorso, salvo poi, stare meglio. Quando Sara arriva per l’ultima volta all’ospedale, viene accompagnata solo da sua sorella maggiore, i genitori neppure si presentano in ospedale, forse proprio perchè pensano che non sia nulla di grave.
La stessa Sara chiede al medico quando potrà uscire e lui scherza dicendo che in serata alla fine del turno se ne andranno insieme. Ma le condizioni della ragazza precipitano all’improvviso proprio mentre si trova in ospedale, inizia a stare molto male. Al pronto soccorso arrivano anche Gianni e Antonella che si mettono in macchina da Pietracatella senza avere apparentemente nessun sintomo o malessere ( viene raccontato che in quei giorni Antonella stava meglio, lo scrive ai familiari anche sul telefono, prepara pranzi e cene in casa).
Sara invece viene trasferita nel reparto delle urgenze, si comprende che sta accadendo qualcosa di molto grave e che le sue condizioni sono serie. Quando Antonella arriva al pronto soccorso di Campobasso inizia a sentirsi male. I medici pensano che sia uno shock per quello che sta accadendo a sua figlia, viene portata dentro su una sedia a rotelle ma sta male di nuovo. Molto male, ha gli stessi sintomi di Sara. In poche ore, moriranno entrambe.
Gianni di Vita, secondo la ricostruzione di Chi l’ha visto che ha ascoltato ieri uno dei legali dei medici indagati in questa vicenda, non manifesterebbe nè il 24, nè il 25 dicembre sintomi di questo genere. Poi parlerebbe di emicrania, dolori muscolari e avrebbe detto anche di aver vomitato ma non in ospedale ( secondo l’avvocato di Di Vita invece, avrebbe vomitato anche in ospedale davanti agli infermieri presenti). In ogni caso, non presenterebbe, secondo i medici che lo hanno valutato, gli stessi sintomi di moglie e figlia.
E torniamo dunque alla domanda di partenza: è possibile che la ricina fosse presente nelle bottiglie di acqua in casa, anche per errore? E’ possibile che qualcuno che magari in quei giorni si è offerto di aiutare la famiglia, possa aver somministrato altre dosi, vedendo che Antonella e Sara stavamo meglio? C’è qualcuno a Pietracatella che voleva sterminare questa famiglia? Secondo quanto suggerito dai medici, Antonella e Sara avrebbero dovuto fare una dieta in bianco, evitare di mangiare molto e bere invece tanto. E allora, è difficile pensare che abbiano mangiato qualcosa che abbia potuto fare loro male.
Purtroppo nei successivi accessi al pronto soccorso, non viene chiesto alle due donne che cosa abbiano mangiato o bevuto, dando forse troppe cose per scontato e quindi a oggi, è difficile sapere che cosa sia successo nella casa di Pietracatella. Il giallo però continua mentre chi indaga va avanti nel silenzio anche se non è facile fare i conti con le tante indiscrezioni che continuano a trapelare, smentite da qualcuno, confermate da altri.