L’ultimo saluto a Valentino: Roma si ferma per il maestro della bellezza
Oggi Roma e il mondo intero dicono addio a Valentino, gigante della moda e del made in Italy
È un giorno carico di emozione, di silenzi e di gratitudine. Roma si stringe attorno al nome di Valentino, nel giorno dei suoi funerali, celebrati nella suggestiva Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri. Un luogo maestoso, quasi sospeso nel tempo, che oggi ha accolto l’addio a uno degli stilisti più influenti e amati della storia della moda italiana e internazionale, scomparso il 19 gennaio.
Un commiato solenne, composto, attraversato da simboli che parlano di eleganza e memoria: proprio come le sue creazioni, capaci di lasciare un segno senza bisogno di alzare la voce.
Roma e il mondo della moda ai funerali di Valentino
Dalle prime ore del mattino, fuori dalla basilica l’atmosfera è apparsa intensa ma ordinata, con l’arrivo di numerose personalità del mondo della moda, del cinema e delle istituzioni. Un parterre internazionale che conferma, ancora una volta, quanto il nome di Valentino non sia soltanto un marchio, ma una vera e propria icona culturale.
Tra i presenti, volti amatissimi e protagonisti assoluti del fashion system: Anne Hathaway, Anna Wintour, Pierpaolo Piccioli, Donatella Versace, Tom Ford, Alessandro Michele, Eleonora Abbagnato e Anna Fendi. A rendere omaggio al couturier anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e Francesco Rutelli, a testimonianza del legame profondo tra lo stilista e la città.
Roma, in queste ore, sembra aver scelto di raccontare Valentino non solo come artista della moda, ma come parte della propria identità: un uomo che, con il suo stile, ha portato nel mondo una certa idea di Italia fatta di armonia, artigianalità e grazia.
Solo fiori bianchi per Valentino: la scelta di un’eleganza assoluta
Come per la camera ardente, anche durante le esequie un elemento ha colpito più di ogni altro: solo fiori bianchi all’interno della chiesa. Nessuna composizione appariscente, nessun colore a disturbare la sobrietà del momento. Solo bianco, essenziale e puro, quasi a voler trasformare l’addio in un gesto raffinato, misurato, in perfetto stile Valentino.
Vicino al feretro, una foto in bianco e nero lo ritrae sorridente. Un’immagine semplice, ma potente: uno sguardo che sembra voler rassicurare, ricordando che l’eleganza più vera resta sempre quella che non ha bisogno di ostentazione. All’esterno, un uomo ha mostrato un cartello dal tono poetico e struggente: “Tutto il mondo piange Valentino… Perdiamo un fiore, il fiore più bello”.
Una frase che, nel suo romanticismo spontaneo, riassume bene ciò che molti stanno provando: la sensazione di perdere non solo uno stilista, ma un simbolo.
L’omelia al funerale di Valentino
“Valentino, mi piace pensarla davanti al Signore mente raccoglie i frutti della bellezza che ha seminato in tanti esempi di vita”. Lo ha detto nell’omelia don Pietro Guerini, aggiungendo pure che “la bellezza salva, e produce sogni che cambiano il mondo“. “Caro Valentino, stimatissimo maestro, la accompagniamo oggi nel suo incontro con il Signore. Possiamo solo immaginare e dire con timide parole la meraviglia dell’incontro con la grandezza di Dio”.
E, ha aggiunto: “Caro Valentino, entrando nella vita di Dio lei incontra tutti i frammenti della storia umana in cui la bellezza ha vinto, è stata liberata, ha riscattato la morte. Mi piace immaginarla davanti al Signore in questa visione universale”.