E’ morto Valentino: lutto nel mondo della moda
Lutto nel mondo della moda: si è spento poche ore fa Valentino
La notizia, diffusa da La Repubblica, ha attraversato l’Italia come un brivido improvviso: Valentino è morto. E con lui si chiude un capitolo irripetibile della moda, non solo italiana ma mondiale. Se ne va uno degli stilisti più celebri, riconoscibili e amati di sempre, capace di trasformare l’eleganza in linguaggio universale, l’abito in racconto, il dettaglio in identità. A dare la notizia tra i primi anche in tv, Alberto Matano, nella puntata di Vita in diretta del 19 gennaio 2026.
In un’epoca che corre veloce e che spesso dimentica in fretta, la sua firma era rimasta un punto fermo: sinonimo di raffinatezza assoluta, di artigianalità portata ai massimi livelli, di bellezza pensata con rigore e poesia. Valentino ci lascia a 93 anni. “Si è spento nella serenità della sua residenza romana, circondato dall’affetto dei suoi cari”, annuncia in una nota la Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti.
Valentino: un nome che è diventato leggenda
Dire “Valentino” non ha mai significato soltanto nominare uno stilista. Valentino è stato un simbolo, un marchio che si è trasformato in estetica, in desiderio, in stile di vita. Un nome capace di evocare immediatamente un’immagine: silhouette perfette, linee essenziali, drappeggi impeccabili, tessuti preziosi e quella tonalità inconfondibile che il mondo ha imparato a conoscere come “rosso Valentino”.
Un colore che non è solo colore, ma dichiarazione. Un segno distintivo divenuto iconico, replicato, omaggiato, citato, eppure mai davvero imitabile. Valentino ha rappresentato la moda nel senso più alto del termine: non come capriccio o tendenza passeggera, ma come costruzione del bello, come disciplina e sensibilità insieme. Il suo lavoro era fatto di armonia, misura, perfezione. Non urlava mai, non cercava l’eccesso. E proprio per questo lasciava il segno.
Le sue creazioni hanno attraversato decenni senza perdere forza: perché erano pensate per durare, per rimanere, per superare l’istante. In un panorama dove spesso tutto si consuma rapidamente, la sua eleganza ha avuto il valore raro della resistenza.
Le donne di Valentino: stile, presenza, memoria
Molte donne, famose e non, hanno scelto Valentino per i momenti che contano davvero: un evento importante, una première, una cerimonia, un’apparizione destinata a restare impressa. Indossare Valentino non significava soltanto “essere vestite bene”, ma diventare parte di una narrazione, sentire addosso una forma di sicurezza, di grazia e di potere. Ogni abito era progettato per valorizzare senza invadere, per illuminare senza sovrastare. Un equilibrio raro, quasi artistico: la capacità di far parlare una donna senza mai rubarle la scena.
Valentino: un’eredità che resterà nel tempo
Con la sua scomparsa si avverte un vuoto profondo: non solo quello lasciato da un uomo di talento, ma quello lasciato da un’idea di moda che oggi appare sempre più preziosa. Valentino incarnava una visione: la moda come culto del dettaglio, rispetto del mestiere, centralità della bellezza.
E anche se il mondo continuerà a cambiare, anche se le passerelle si trasformeranno e il gusto evolverà, il suo nome resterà inciso dove restano le cose autentiche: nella memoria collettiva, nella storia del costume, nella cultura italiana.
Oggi l’Italia perde un protagonista assoluto, un artista del tessuto e della forma, uno dei suoi ambasciatori più luminosi. Il mondo della moda, quello vero, fatto di mani esperte e visioni forti, gli rende omaggio con rispetto e commozione. E noi, davanti a questa notizia, non possiamo che salutare Valentino così: con gratitudine. Per averci insegnato che l’eleganza non è ostentazione, ma equilibrio. Che la bellezza non è mai casuale. E che lo stile, quando è autentico, sopravvive a tutto.
Valentino se ne va, ma ciò che ha creato resta. Nei colori, soprattutto nel suo rosso, nelle linee, nei ricordi. E in quell’idea di moda che, grazie a lui, è diventata eterna.
La camera ardente sarà allestita presso PM23, in Piazza Mignanelli 23 a Roma, mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio, dalle 11:00 alle 18:00. Il funerale si terrà venerdì 23 gennaio, alle 11, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in Piazza della Repubblica 8 a Roma.