Maturità 2026 Proposta B1: il discorso di Giuseppe Saragat, le risposte
Prima prova maturità 2026: la traccia Proposta B1 con il discorso di Giuseppe Saragat, ecco tutte le risposte
La Proposta B1 della Prima prova di Italiano della Maturità 2026 ha portato gli studenti a confrontarsi con una delle figure più importanti della storia repubblicana italiana: Giuseppe Saragat, futuro Presidente della Repubblica e protagonista della stagione costituente. Il brano scelto dal Ministero dell’Istruzione è tratto dal discorso pronunciato da Saragat il 25 giugno 1946, durante l’insediamento dell’Assemblea Costituente, l’organo chiamato a scrivere la Costituzione della nuova Italia democratica dopo la caduta del fascismo e la fine della Seconda guerra mondiale.
Attraverso una riflessione intensa sul significato della democrazia, Saragat invita i rappresentanti del popolo a non limitarsi alla costruzione delle istituzioni repubblicane, ma a promuovere anche una profonda crescita civile e morale del Paese. Al centro del suo intervento vi sono temi ancora attualissimi come la libertà, la partecipazione, il rispetto della persona, la giustizia sociale e il valore del dialogo tra cittadini. In questo articolo analizziamo il testo proposto all’Esame di Stato 2026, rispondendo alle domande di comprensione e approfondendo il messaggio che Saragat affidò all’Italia nel delicato momento della sua rinascita democratica.
Abbiamo provato a fornire tutte le risposte relative alla traccia B1 della maturità 2026 con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e di Chat GPT.
>>> Analisi del testo Cesare Pavese per la maturità 2026: leggi qui le risposte
Traccia B1 Discorso di Saragat
“Analisi e Produzione di un testo argomentativo” è stato scelto un testo tratto da Assemblea Costituente (Insediamento e discorso del Presidente Giuseppe Saragat), Seduta del 26 giugno 1946 in Camera dei Deputati.
1. Riassumi il contenuto del brano proposto nei suoi snodi tematici essenziali
Nel suo discorso all’Assemblea Costituente, Giuseppe Saragat sottolinea l’importanza della democrazia come fondamento della nuova Repubblica italiana nata dopo la caduta del fascismo e la fine della guerra. Egli ricorda ai rappresentanti del popolo la responsabilità di costruire uno Stato fondato sulla libertà, sulla giustizia sociale e sulla dignità della persona.
Saragat afferma che la democrazia non può limitarsi a un semplice equilibrio tra maggioranza e minoranza, ma deve essere soprattutto un rapporto autenticamente umano tra i cittadini. Invita inoltre a superare egoismi e divisioni ideologiche per perseguire il bene comune e favorire il progresso sociale. Infine richiama la necessità di creare una coscienza civile e morale condivisa, capace di guidare il Paese verso un futuro migliore dopo le sofferenze della guerra.
2. Individua quali sono gli “altri doveri” che, a giudizio di Giuseppe Saragat, sovrastano l’Assemblea Costituente
Secondo Saragat, oltre al compito fondamentale di elaborare le leggi e la Costituzione della nuova Repubblica, l’Assemblea Costituente ha altri doveri ancora più importanti:
- offrire al Paese un esempio di concordia e di alto senso civico;
- favorire la formazione di una coscienza democratica nei cittadini;
- promuovere la collaborazione tra persone e forze politiche diverse;
- contrastare gli egoismi individuali e di gruppo;
- contribuire alla crescita morale e civile della nazione.
Per Saragat, infatti, la democrazia non nasce soltanto dalle leggi scritte, ma soprattutto dai comportamenti, dai valori e dalla responsabilità morale dei cittadini e dei loro rappresentanti.
3. Per quale motivo la democrazia è soprattutto un problema di rapporto fra uomo e uomo?
Saragat sostiene che la democrazia non può essere ridotta a un semplice sistema politico o istituzionale. Essa è innanzitutto un modo di vivere insieme basato sul rispetto reciproco, sulla solidarietà e sul riconoscimento della dignità di ogni persona.
Quando i rapporti umani sono improntati al rispetto e alla collaborazione, la democrazia può svilupparsi pienamente; al contrario, dove prevalgono egoismo, sopraffazione e indifferenza, essa rischia di trasformarsi in una semplice apparenza, “la maschera di una nuova tirannide”. Per questo motivo la qualità delle relazioni tra gli individui è il vero fondamento della vita democratica.
4. A quali eventi si riferisce, a tuo giudizio, Saragat con l’espressione “la pesante eredità di miserie e di dolori”?
L’espressione fa riferimento alle drammatiche conseguenze lasciate dalla Seconda guerra mondiale e dal regime fascista. Nel 1946 l’Italia usciva da anni di conflitto, distruzioni materiali, povertà diffusa e profonde lacerazioni sociali e politiche.
Saragat allude quindi:
- alle devastazioni della guerra;
- alle vittime civili e militari;
- alla crisi economica e alla disoccupazione;
- alla perdita delle libertà durante il fascismo;
- alle divisioni provocate dalla guerra civile e dalla Resistenza.
Questa “pesante eredità” rappresenta il difficile punto di partenza della nuova Repubblica, chiamata a ricostruire non solo il Paese sul piano materiale, ma anche la convivenza democratica e civile.
Interpretazione complessiva
Il messaggio centrale del discorso è che la democrazia non dipende esclusivamente dalle istituzioni e dalle leggi, ma richiede la partecipazione responsabile dei cittadini, il rispetto reciproco e la ricerca del bene comune. Saragat invita quindi gli italiani a costruire una Repubblica fondata non soltanto su norme giuridiche, ma anche su valori morali condivisi, indispensabili per evitare il ritorno di ogni forma di autoritarismo.