Attualità Italiana

Mediaset risponde a Fabrizio Corona con un duro comunicato e senza mai citarlo

Mediaset prende una posizione e rompe il silenzio dopo l'ultima puntata di Falsissimo di Fabrizio Corona: ecco il durissimo comunicato

mediaset vs fabrizio corona

Mediaset rompe il silenzio e lo fa con parole nette, tracciando un confine che ritiene invalicabile: «La libertà di espressione non è, e non sarà mai, libertà di diffamazione, di gogna mediatica o di sistematica distruzione delle persone». È questa la posizione ufficiale del gruppo televisivo nella vicenda che vede contrapposti Fabrizio Corona e Alfonso Signorini, con sullo sfondo il Grande Fratello e, indirettamente, la stessa Mediaset. Dopo settimane di basso profilo, l’azienda ha deciso di intervenire pubblicamente per chiarire la propria linea, prendendo le distanze dalle rivelazioni definite “hot” diffuse sul web.

E’ successo dopo l’ultima puntata di Falsissimo, durante la quale Fabrizio Corona ha fatto delle insinuazioni e non solo. Ha parlato di orientamenti sessuali di alcuni dei volti Mediaset, di cose che sarebbero successe, che a suo dire si configurerebbero anche come reati; del codice etico di Mediaset che non sarebbe stato rispettato. Nel mirino Gerry Scotti, Maria de Filippi, Pier Silvio Berlusconi, Marina Berlusconi, Silvia Toffanin. La lista è lunga e le illazioni fatte sono tante. Parole di fronte alle quali, Mediaset non può restare in silenzio.

Il comunicato di Mediaset dopo le parole di Corona

La presa di posizione arriva all’indomani della decisione del giudice di bloccare ulteriori contenuti e di ordinare il ritiro di tutto il materiale già pubblicato – chat, video e fotografie – che aveva come protagonista Signorini. Nel comunicato, Mediaset parla senza mezzi termini di contenuti che «non hanno nulla a che vedere con la verità, ma nemmeno con il giornalismo, con il diritto di cronaca o con la libera manifestazione del pensiero». Secondo l’azienda si tratta di una reiterazione di falsità e insinuazioni gravissime, accuse prive di fondamento che non solo ledono la reputazione di una società quotata in Borsa, ma coinvolgono in modo ritenuto “vergognoso” anche famiglie e persone estranee ai fatti.

Non solo le accuse contro Signorini e quello che sarebbe il “metodo” usato dal conduttore, ma anche le accuse mosse contro l’AD di Mediaset, Marina Berlusconi e i pilastri dell’azienda.

Nonostante lo stop imposto dal tribunale, Corona aveva reagito duramente, sostenendo che l’attenzione si sarebbe spostata dal presunto “Sistema Signorini” a un più ampio “Sistema Mediaset”. Una linea che il gruppo di Cologno Monzese respinge con decisione, parlando di un metodo che «normalizza l’odio e la violenza verbale», trasformando l’insulto in un modello di business. E infatti ieri, è andata in onda una puntata di Falsissimo vista in meno di 24 ore da oltre 3 milioni di persone.

«Questo non è informare, questo non è denunciare», sottolinea la nota, ribadendo l’impegno a tutelare persone, artisti, professionisti e l’azienda stessa in ogni sede competente, contrastando ogni abuso dei mezzi di comunicazione e ogni campagna d’odio mascherata da libertà di parola. In questo senso, Mediaset dichiara di voler mettere un punto fermo a una vicenda che, dal suo punto di vista, ha ormai superato da tempo i limiti del confronto legittimo.

Mediaset agirà nelle sedi opportune e dunque, Fabrizio Corona, potrebbe trovarsi molto presto in tribunale, e non solo per il caso Signorini.

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