Omicidio Chiara Poggi: sarebbe emerso il movente, Andrea Sempio unico assassino
Andrea Sempio avrebbe ucciso Chiara Poggi dopo un rifiuto con brutale violenza
Chiara Poggi sarebbe stata uccisa da Andrea Sempio è questa la clamorosa svolta arrivata il 29 aprile. Nuovi sviluppi dunque, riaccendono l’attenzione sul delitto di Garlasco, uno dei casi di cronaca più discussi degli ultimi anni. Secondo la nuova ricostruzione della procura di Pavia e dei carabinieri del nucleo investigativo di Milano, Chiara Poggi sarebbe stata uccisa dopo aver respinto un approccio sessuale. Gli inquirenti ritengono che il movente dell’omicidio sia riconducibile a motivi abietti, legati all’odio maturato in seguito a quel rifiuto. La nuova ipotesi investigativa sostiene che la giovane sia stata colpita almeno dodici volte alla testa con un corpo contundente, in un’aggressione estremamente violenta avvenuta all’interno della casa di famiglia a Garlasco.
«Chiara Poggi è stata uccisa dopo un approccio sessuale» si legge oggi sulle principali testate giornalistiche italiane. Un movente dunque, a differenza di quanto successo per Alberto Stasi; questa volta ci sarebbe un movente. Tutto da dimostrare chiaramente.
Chiara Poggi uccisa da Andrea Sempio: le ultime notizie
Al centro della nuova indagine c’è Andrea Sempio, accusato di aver agito in più fasi durante l’aggressione. Secondo quanto riportato nel nuovo capo d’imputazione, l’uomo avrebbe prima affrontato la vittima in una colluttazione iniziale, colpendola ripetutamente al volto e alla testa fino a farla cadere. Successivamente avrebbe trascinato il corpo verso la porta che conduce alla cantina, mentre la giovane tentava ancora di reagire. Gli investigatori ritengono che, una volta sui gradini, la vittima sia stata colpita nuovamente con estrema violenza, fino a perdere i sensi. Il corpo sarebbe poi scivolato lungo le scale che portano al seminterrato, dove sarebbero stati inferti gli ultimi colpi mortali.
La nuova ricostruzione, molto diversa rispetto a quanto emerso nelle precedenti indagini e sentenze, descrive un’azione omicidiaria caratterizzata da particolare ferocia. I magistrati guidati da Fabio Napoleone contestano infatti l’aggravante della crudeltà, sottolineando il numero e la gravità delle ferite riscontrate sul cranio e sul volto della vittima. L’invito a rendere interrogatorio è stato fissato per il 6 maggio a Pavia e rappresenterà un momento cruciale dell’inchiesta: Andrea Sempio potrà scegliere se rispondere alle domande degli investigatori oppure avvalersi della facoltà di non rispondere.
Questa ricostruzione spiegherebbe le telefonate fatte da Andrea Sempio a casa Poggi e annullerebbe anche il famoso alibi dello scontrino ( che poi poteva anche non essere un alibi se l’ora del delitto cambia). Ipotesi in ogni caso, tutte da confermare.