Uccide 4 coetanei e nasconde i loro resti i una fossa comune nella fattoria


E’ davvero una storia da film quella raccontata da Cosmo Dinardo durante il processo che lo vede imputato per l’omicidio di 4 suoi coetanei. Una storia che arriva dagli Stati Uniti e che ci fa riflettere sul fatto che molto spesso la realtà sia peggiore della fantasia. Non c’è limite alla crudeltà umana. Il ragazzo infatti ha confessato di aver ucciso 4 coetanei che venivano cercati da molti mesi. La confessione ha permesso ai familiari di scoprire che fine avessero fatto i ragazzi: sono stati uccisi e il Dinardo ha poi nascosto i cadaveri in una fossa comune in una fattoria. Sotto choc l’intera comunità a Philadelphia, un orrore quello che il giovane ha raccontato davanti al giudice. La sua confessione però ha un senso ben preciso: gli permetterà di non essere condannato a morte anche se passerà probabilmente, la sua intera vita in carcere. 

Durante le indagini per la scomparsa dei 4 ragazzi, il nome di Dinardo era saltato subito fuori. Il ragazzo infatti aveva rubato la macchina dei suoi coetanei dopo averla uccisa e aveva persino cercato di venderla. Non aveva di certo agito in modo scaltro. Non ha potuto quindi che confessare. A seguito delle sue parole è arrivata anche l’identificazione dei resti dei corpi dei ragazzi scomparsi.

Il primo a essere identificato è stato il 19enne Dean Finocchiaro. Per il momento non ci sono invece conferme sugli altri tre ragazzi ma probabilmente gli esami del dna confermeranno che si tratta dei ragazzi che erano in compagnia di Dean. 

La polizia statunitense ha cercato di ricostruire i motivi per i quali Cosmo avrebbe ucciso gli altri ragazzi. Dietro questa vicenda ce ne sarebbe una altrettanto intricata. Ci sarebbe la droga, il traffico di marijuana che gli amici facevano probabilmente insieme, anche se le indagini dovranno confermare o smentire questa tesi. Il killer si sarebbe sentito in qualche modo tradito dai suoi amici e avrebbe deciso di giustiziarli a uno a uno per far capire chi comandasse. 

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