Santo Domingo, italiano ucciso di botte durante una rapina

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Santo Domingo, un italiano è stato ucciso durante una rapina. Stando alle ultime notizie, la tragedia è avvenuta tra la notte di mercoledì 31 gennaio e giovedì 1 febbraio. A lanciare l’annuncio ci ha pensato la nipote Miriam, attraverso un post su Facebook. Stiamo parlando di un pensionato originario di Montichiari, trasferitosi nella Repubblica Domenicana da diverso tempo, per fare l’agricoltore. Dei rapinatori sono entrati nella sua abitazione e l’hanno ucciso.

SANTO DOMINGO, ITALIANO UCCISO DURANTE UNA RAPINA ULTIME NOTIZIE: VIVEVA NELLA REPUBBLICA DOMENICANA DA ANNI

Tragedia a Santo Domingo, dove un italiano è stato ucciso da alcuni rapinatori. La notizia è stata data dalla nipote Miriam, utilizzando Facebook. L’uomo, pensionato di Montichiari in provincia di Brescia, è stato ucciso nella notte tra mercoledì 31 gennaio e 1 febbraio. Stiamo parlando di Vittorio Giuzzi, il quale da diverso tempo viveva nella Repubblica Domenicana. Qui aveva scelto di dedicarsi all’agricoltura e di coltivare caffè, mango e fagioli. Ma alcuni rapinatori hanno scelto di mettere fine alla sua vita, riempendolo di botte. Secondo le ultime notizie, l’uomo si trovava nella sua abitazione quando i ladri hanno fatto irruzione. Qui hanno cercato di rubare, ma prima l’hanno ucciso di botte. Una notizia che sconvolge l’intero Paese italiano e soprattutto i familiari della vittima. In particolar modo la nipote, la quale ha scelto di rendere pubblica la notizia condividendo un post su Facebook.

SANTO DOMINGO, ITALIANO UCCISO DI BOTTE: LE PAROLE DELLA NIPOTE

Vittorio Giuzzi, pensionato italiano, aveva scelto di proseguire la sua vita a Santo Domingo, nella Repubblica Domenica. Qui aveva solo intenzione di dedicarsi alla coltivazione e all’agricoltura. Ma la sua esistenza è stata gettata via da un gruppo di rapinatori, che l’hanno ucciso di botte. I ladri volevano rubare nella sua abitazione e, per questo, hanno anche pensato di commettere questo terribile omicidio nella notte tra il 31 gennaio e l’1 febbraio. A dare la notizia ci ha pensato la nipote Miriam. Quest’ultima scrive su Facebook: “Non è possibile che la vita non abbia più valore, non si può morire di botte per un furto, per invidia, per cattiveria, per niente! Non riesco proprio a capacitarmi del fatto che tu ora per questo non ci sei più, per me eri come un secondo padre”. I familiari della vittima sono sconvolti, sicuramente non si aspettavano una fine così terribile per il loro caro Vittorio, che ha lasciato tutti a causa di una rapina.

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