4591 morti negli Usa in 24 ore ma Trump vuole riaprire l’America e presenta il suo piano


Solo un paio di giorni fa dagli Stati Uniti, arrivavano notizie rassicuranti. Era bastato che il numero delle vittime passasse da 2500 a 2000 per iniziare a credere che la fase discendente fosse arrivata. E invece non stava succedendo quelli che molti si auguravano. E così mentre in alcuni stati dagli Usa si scende in piazza ( provocando consapevolmente il rischio di maggior contagi) per protestare contro il lockdown, il numero dei morti torna a salire e scrive un record drammatico per il paese. Le notizie arrivate questa notte sono drammatiche: i morti per coronavirus negli Stati Uniti vola alla cifra record di 4.591 in 24 ore. E’ quanto emerge da un’analisi effettuata dal Wall Street Journal sui dati della John Hopkins University. Il precedente record giornaliero era di 2.569 morti. Complessivamente sono 33.286 i decessi dall’inizio dell’emergenza. Il numero dei nuovi contagi, 31.451, è più o meno in linea con quello dei giorni precedenti e porta il totale a 671mila. Numeri che lasciano pensare che la fase di discesa sia ben lontana ma nonostante questo, viste anche le pressioni di molti americani, il presidente Trump ha deciso di presentare un piano per la riapertura. Il lockdown non può durare in eterno e poco conta se in una sola giornata ci sono state 4591 vittime.

LA DRAMMATICA SITUAZIONE IN USA: 4591 MORTI IN 24 ORE

E’ anche vero che in America, sono molti gli stati in cui il contagio non si è diffuso ( potremmo dire come accaduto al Sud Italia dove il numero dei nuovi casi cala di giorno in giorno a differenza di quanto succede al Nord Italia che continua ad avere una curva costante).

Gli Stati Usa che già rientrano  negli standard previsti “possono letteralmente riaprire domani“. Lo ha detto il presidente Donald Trump durante la conferenza stampa sulle nuove linee guida federali per riaprire l’America dopo il lockdown per il coronavirus. La nuova direttiva prevede tre fasi di allentamento delle restrizioni, a tappe, se si rispettano i criteri elencati, anche se la decisione spetta comunque ai governatori. La prima fase di allentamento pone come condizione principale il calo dei contagi e dei ricoveri per 14 giorni consecutivi e Trump ha precisato che gli Stati che già rispettano questi standard possono riaprire immediatamente. Frenano però i governatori che cercano di valutare meglio le condizioni onde evitare una seconda ondata di contagi che possa essere in qualche modo più distruttiva della prima. Succede in tutto il mondo che per la prima volta affronta una situazione complessa come quella che si sta vivendo.

Quando conviene accelerare con queste riaperture se poi si potrebbe avere una seconda ondata ancor più distruttiva che devasterebbe tutti anche dal punto di vista psicologico?

E non è un caso, che proprio mentre Trump lancia queste nuove linee guida, da New York arrivano ben altre prese di posizione.  Il governatore di New York, il democratico Andrew Cuomo, proroga fino al 15 maggio tutte le restrizioni e chiusure già in vigore da un mese .

Sul sito della Casa Bianca è stato comunque pubblicato un file dove si spiegano le linee guida da seguire per chi vuole uscire dal lockdown e “riaprire”.

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