Strage ferroviaria in Spagna, almeno 68 morti: tre italiane disperse dopo lo scontro tra treni a Toledo
Continua ad aggravarsi il bilancio del drammatico incidente ferroviario avvenuto in Spagna il 28 ottobre 2026. Mentre le autorità cercano di ricostruire le cause della collisione, cresce la preoccupazione anche in Italia: tre nostre connazionali risultano disperse e sono in corso le operazioni di identificazione delle vittime
Spagna-È una tragedia dalle proporzioni enormi quella che si è consumata mercoledì 28 ottobre nei pressi di Urda, nella provincia spagnola di Toledo. Due treni ad alta velocità, uno della compagnia Renfe e l’altro di Iryo, si sono scontrati lungo la linea ferroviaria Madrid-Siviglia, provocando almeno 68 morti. Il bilancio, ancora provvisorio, potrebbe aggravarsi ulteriormente. Secondo le informazioni diffuse dalle autorità regionali, sono 53 le persone ricoverate negli ospedali, 15 delle quali in gravi condizioni.
L’incidente si è verificato poco prima delle nove del mattino, quando un convoglio Renfe ha raggiunto e colpito un treno Iryo fermo sui binari. La violenza dell’impatto ha provocato il deragliamento di alcuni vagoni, rendendo particolarmente complesse le operazioni di soccorso. Sul luogo della tragedia sono intervenuti vigili del fuoco, personale sanitario e squadre specializzate nella ricerca delle persone coinvolte.
Le ultime dalla Spagna, tre italiane disperse: una delle donne è originaria di Pistoia
Le ultime comunicazioni della Farnesina hanno confermato il coinvolgimento di nove cittadini italiani nell’incidente ferroviario. Cinque connazionali sono stati recuperati in condizioni stabili, mentre un sesto si trova ricoverato in un ospedale di Toledo. Le notizie più preoccupanti riguardano tre donne italiane delle quali non si hanno ancora notizie. Una delle disperse sarebbe originaria della provincia di Pistoia, mentre non sono state diffuse informazioni ufficiali sull’identità delle altre due. Secondo quanto emerso, il cittadino italiano ricoverato sarebbe il fratello di una delle donne scomparse.
Le autorità spagnole hanno avviato le procedure di riconoscimento delle salme, ma al momento non ci sono conferme sulla sorte delle tre connazionali. Il ministero degli Esteri, attraverso l’Ambasciata e il Consolato Generale a Madrid, continua a seguire gli sviluppi della situazione, mantenendo i contatti con gli ospedali e con le autorità locali per assistere le famiglie.
Le cause dell’incidente in Spagna: un guasto informatico e il possibile errore umano
Intanto emergono nuovi particolari sulla dinamica dello scontro. Secondo la ricostruzione illustrata dal ministro spagnolo dei Trasporti, Óscar Puente, intorno alle 8:30 si sarebbe verificato un malfunzionamento del sistema di sicurezza ferroviario LZB, che avrebbe interessato un tratto di circa 63 chilometri. Il guasto avrebbe provocato l’arresto automatico di sei treni, compresi i due convogli successivamente coinvolti nella collisione.
A quel punto la gestione della circolazione sarebbe passata al centro di controllo di Atocha, a Madrid. Proprio da qui sarebbe arrivata l’autorizzazione a riprendere la marcia per il treno Renfe, nonostante la presenza del convoglio Iryo ancora fermo lungo la linea. Il ministro ha definito inspiegabile questa decisione, spiegando che il treno avrebbe percorso circa 25 chilometri prima dell’impatto. Gli investigatori stanno analizzando le comunicazioni e i sistemi di controllo per stabilire con precisione le responsabilità. L’ipotesi di un errore umano resta al centro degli accertamenti, ma l’inchiesta è ancora in corso.
La Spagna proclama tre giorni di lutto nazionale, l’Italia segue le ricerche
Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha annunciato tre giorni di lutto nazionale, fino al 31 ottobre, per ricordare le vittime di una delle più gravi tragedie ferroviarie degli ultimi anni nel Paese. Anche dall’Italia sono arrivati messaggi di solidarietà: la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso la vicinanza del governo italiano al popolo spagnolo e alle famiglie colpite. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha disposto il proseguimento delle attività di assistenza consolare, con personale impegnato negli ospedali e nei centri di raccolta dei superstiti in Spagna.
La circolazione ferroviaria ad alta velocità tra Madrid e l’Andalusia è stata sospesa, mentre proseguono le indagini e le procedure di identificazione delle vittime. Per le famiglie italiane l’attesa resta particolarmente dolorosa: la speranza è che possano arrivare presto notizie certe sulle tre donne ancora disperse. Per richieste di assistenza è attiva l’Unità di Crisi della Farnesina al numero +39 06 36225.