Terremoto in Venezuela: Carlos sopravvive per 6 giorni, la storia del piccolo salvato dalle macerie fa il giro del mondo

La storia del piccolo Carlos, 12 anni : ce l'ha fatta a sopravvivere per 6 giorni sotto le macerie del terremoto in Venezuela

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Una storia che ha il sapore del miracolo arriva dal Venezuela, dove i soccorritori continuano a scavare senza sosta tra le macerie lasciate dal devastante terremoto che ha colpito il Paese. Tra le migliaia di vittime e i tantissimi dispersi, c’è anche una vicenda di speranza: un bambino di 12 anni è stato estratto vivo dopo aver trascorso quasi sei giorni intrappolato sotto un edificio crollato.

Il ragazzo, ricoverato in ospedale, è fuori pericolo e ha raccontato ai medici e ai familiari come sia riuscito a resistere così a lungo, offrendo una testimonianza che ha emozionato il Venezuela e il resto del mondo.

Venezuela, il salvataggio del dodicenne dopo sei giorni sotto le macerie

Il protagonista di questa incredibile storia è Carlos Gutierrez, dodicenne rimasto sepolto quando il palazzo in cui si trovava è crollato durante la violenta scossa di terremoto. Secondo quanto ricostruito, il padre si era allontanato dall’edificio per pochi istanti. Al suo ritorno si è trovato davanti una scena devastante: l’intero stabile era collassato e del figlio non c’era più alcuna traccia. Per giorni le squadre di soccorso non hanno smesso di cercarlo. Nonostante con il passare delle ore le possibilità di trovare superstiti diminuissero drasticamente, nessuno ha voluto arrendersi.

Alla fine, contro ogni previsione, i soccorritori hanno sentito la sua voce provenire da sotto i detriti. Dopo un delicato intervento, Carlos è stato estratto vivo tra gli applausi e le lacrime dei presenti. Il video del salvataggio ha fatto rapidamente il giro del mondo.

Terremoto in Venezuela: come ha fatto Carlos a sopravvivere

Trasportato immediatamente in ospedale, il ragazzo è stato sottoposto agli accertamenti medici. Le sue condizioni sono risultate sorprendentemente buone considerando il tempo trascorso sotto le macerie.

Nel suo racconto ha spiegato di aver cercato fin dal primo momento di conservare le energie, evitando movimenti inutili e rimanendo il più possibile immobile. Ogni volta che sentiva rumori provenire dall’esterno batteva sulle macerie e gridava per attirare l’attenzione dei soccorritori. Ha inoltre cercato di razionare le poche risorse a disposizione, resistendo fino all’arrivo delle squadre di emergenza. Tra i segreti del dodicenne: quello di leccare ogni tanto il contenuto di una bottiglietta di salsa piccante che hli ha fornito l’energia.

I medici hanno spiegato che, oltre alla straordinaria forza di volontà del ragazzo, è stato determinante il fatto che si fosse creato un piccolo spazio d’aria tra i detriti, che gli ha permesso di continuare a respirare durante i lunghissimi giorni di attesa.

Il terremoto che ha devastato il Venezuela

Il sisma ha provocato una catastrofe senza precedenti. Il bilancio continua purtroppo ad aggravarsi: le vittime accertate sono oltre duemila, mentre i feriti superano gli undicimila. Migliaia di persone risultano ancora sfollate e i soccorritori provenienti da diversi Paesi stanno lavorando senza sosta per cercare altri superstiti.

Proprio nelle ultime ore continuano ad arrivare notizie di salvataggi straordinari, tra cui quello di un uomo individuato vivo dopo otto giorni sotto le macerie e quello di altri bambini estratti vivi nei giorni successivi al terremoto. Storie che alimentano la speranza mentre le operazioni di ricerca proseguono in condizioni estremamente difficili.

Una storia che dà speranza

In mezzo a una tragedia che ha sconvolto il Venezuela, la sopravvivenza di Carlos rappresenta uno dei simboli della resilienza di un intero Paese. La sua incredibile forza, unita al lavoro instancabile dei soccorritori, dimostra come anche quando il tempo sembra scaduto possano ancora verificarsi piccoli grandi miracoli.

Il dodicenne continuerà a essere monitorato dai medici nei prossimi giorni, ma le sue condizioni sono considerate rassicuranti. La sua storia è già diventata uno dei racconti più emozionanti emersi da questa immane tragedia.

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