Vola il prezzo di petrolio e benzina

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La rivolta in Libia e, più in generale, la situazione di crisi politica di tutto il Nord Africa, fanno aumentare il prezzo del petrolio e di conseguenza dei carburanti. Il Brent è volato a quota 110 dollari per la prima volta dal settembre 2008. La benzina è arrivata, in certe regioni d’Italia, a quota 1,57 euro.

Per le associazioni dei consumatori, tali rialzi sono assolutamente ingiustificati: il carburante ha un prezzo di 7-8 centesimi maggiore rispetto a quello che gli automobilisti dovrebbero pagare. La Federconsumatori ritiene che deve essere la politica a intervenire, e subito, per evitare ulteriori speculazioni legate all’aumento del prezzo del greggio e alla crisi nel Nord Africa.

“Si rende sempre più urgente – si legge in un nota –  un intervento immediato che dia applicazione alle misure previste dal protocollo con la filiera petrolifera: oltre all’annunciata Commissione sulla doppia velocità dei prezzi, che però ribadiamo dovrà avere carattere istituzionale, è indispensabile avviare la razionalizzazione della rete e l’apertura alla vendita attraverso il  canale della grande distribuzione, nonché – afferma ancora Federconsumatori – il blocco settimanale degli aumenti”.

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