Crisi in Italia: 570 euro all’anno in meno per gli italiani

La crisi in Italia e nel mondo pesa sui consumi delle famiglie, ecco perché, secondo uno studio della CONFCOMMERCIO, gli italiani sono più poveri rispetto a quattro anni fa. Infatti a parità di potere d’acquisto ogni italiano mediamente ha 570 euro all’anno in meno in tasca.

L’analisi del Centro Studi Confcommercio presentata all’apertura della due giorni dell’Organizzazione a Cernobbio (Como) è chiara: “Ciascun italiano dispone oggi per i consumi, a parità di potere d’acquisto, mediamente di 570 euro all’anno in meno rispetto al primo trimestre del 2007”.

Per quest’anno il Pil è previsto a +1% ed è ben poco se si pensa che il tasso di inflazione è cresciuto del 2,7%. Per combattere questa malattia secondo il presidente di CONFCOMMERCIO, Carlo Sangalli, bisogna crescere di più e meglio. Nello stesso intervento poi il presidente dei commercianti traccia anche le linee guida da seguire, bisogna fare: “leva sulla domanda interna per investimenti e per consumi delle famiglie che contribuisce alla formazione del Pil per circa l’80%- Ma anche-sull’economia dei servizi di mercato, che contribuisce alla formazione del valore aggiunto per circa il 58% e dell’occupazione per circa il 53%”. Ma per far ripartire i consumi, per i commercianti, bisogna ridurre le tasse per imprese e lavoratori e per far questo il paese ha bisogno di una vera e propria catena di riforme strutturali.

Nella due giorni infine c’è anche spazio per due argomenti fondamentali per il nostro paese, la disoccupazione giovanile e il mezzogiorno, “due problemi gravi che devono trovare collocazione ai primi posti dell’agenda di politica economica”. Per un rilancio dei consumi e un conseguente aumento del Pil, è necessario diminuire il tasso di disoccupazione. Il non-lavoro infatti ha pesato per 0,6 punti percentuali nel corso del 2009, rispetto alla riduzione complessiva dei consumi in termini reali dell`1,8%.

Fabio Sciulli

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