Aumento bollette luce e gas: le previsioni

Non bastava la grave crisi economica in atto, da gennaio infatti gli italiani dovranno anche fare i conti con l’aumento delle bollette di luce e gas. A lanciare l’allarme e rendere pubblico ciò che di fatto tutti già sapevano, è stata Nomisma Energia che, conti alla mano, ha quantificato in un +4,8% l’aumento medio delle bollette della luce e in un +2,7% l’aumento medio delle bollette del gas. In termini pratici i nuovi incrementi del prezzo di gas e luce dovrebbero portare ad una ulteriore spesa pari a 53 euro annui sul groppone delle famiglie. Una cifra che in tempi di crisi economica è destinata sicuramente a pesare, e non poco, sui bilanci familiari.

Andando nello specifico l’aumento della bolletta della luce dovrebbe tradursi in 0,8 cent in più al Kilovattora. Se una famiglia tipo consuma all’anno 2400 Kilowattora, per una potenza impegnata pari a 3 Kw, allora, alla luce dell’aumento del prezzo dell’elettricità prospettato da Nomisma, dovranno essere messi sul bilancio familiare 21,5 euro in più all’anno. A questi bisognerà poi aggiungere i 32 euro annui in più che l’aumento del 2,7% delle bollette del gas lascia prospettare alle solite famiglie medie italiane. Gli aumenti di energia e gas diventano ancora più significativi se si considera che in Italia le bollette delle luce sono aumentate 5 volte negli ultimi 5 trimestri e quelle del gas sono aumentate 3 volte negli ultimi 4 trimestri. Insomma gli aumenti sulle bollette sono quasi diventati il compagno di viaggio delle famiglie italiane alle prese con la crisi economica. La domanda che sorge però è abbastanza scontata: ma perchè questi continui aumenti. A rispendere è stata la stessa Nomisma Energia che ha sottolineato che l’aumento del prezzo del petrolio sia alla base dell’incremento delle tariffe del gas (in base al perverso meccanismo degli adeguamenti tariffari agli aumenti e dei non adeguamenti tariffari ai cali) e che l’incremento del prezzo della luce sia dovuto ai maggiori costi delle fonti rinnovabili (per chi non lo sapesse l’intero comparto rinnovabili si mantiene anche grazie a questo sistema di finanziamento).

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