Pensioni precoci: quota 41 e Ape social quando in Gazzetta Ufficiale, ultime notizie su decreti attuativi e dibattito


Pensioni precoci: quota 41 e Ape social quando in Gazzetta Ufficiale, ultime notizie su decreti attuativi e dibattito

Quota 41 e Ape social sono le ultime novità in tema di pensioni nel 2017. I sindacati Fp-Cgil hanno infatti richiesto ufficialmente al Governo di ampliare la platea di lavoratori ai quali sono dirette queste due importanti normative previste dalla riforma delle pensioni. Ma le novità non si fermano qui. Ape Social e quota 41, infatti, rischiano di inceppare il sistema pensionistico. I lavoratori sono infatti in attesa di direttive ufficiali e definitive sulla presentazione delle domande per le pensioni precoci. Alla stato attuale dei fatti norme su Ape Social e quota 41 non sono state pubblicate in Gazzetta Ufficiale. 

Le ultime notizie danno ferme alla Corte dei Conti le direttive riguardanti riforma pensioni. Con i provvedimenti non ancora operativi e ufficializzati il rischio paralisi è quindi, incombente. La situazione aggraverebbe ancora di più lo stato di confusione nato dalla Riforma Fornero del 2011, alla quale i sindacati e il Governo sta cercando di riparare con nuove normative più snelle.

Ultime notizie pensioni precoci, quota 41 e Ape social

Con un’importante vertenza sindacale diretta al Governo, le rappresentanze dei lavoratori Fp-Cgil hanno richiesto formalmente una rivisitazione delle norme in materia di pensioni. Le ultime notizie per la famosa quota 41 vedono un interessamento dell’ex sottosegretario al Ministero del Lavoro Alberto Brambilla, che definisce la riforma del 2011 voluta dalla Ex Ministro del Lavoro Elsa Fornero, come problematica.

Infatti la riforma molto discussa ha creato molti problemi ai lavoratori creando i famosi esodati e i precoci in attesa di pensione. Proprio la rigidità dell’attuale sistema pensionistico è osteggiato dai lavoratori e sindacati di fatto blocca le uscite dal lavoro e di conseguenza i nuovi ingressi.

Le ultime notizie riguardo alla quota 41 e l’Ape social riguardano essenzialmente l’ampliamento della platea di lavoratori che ne possono beneficiare. I 41 anni di contributi potrebbero permettere anche a categorie, ora escluse dalla riforma pensionistica voluta dalla Fornero, di ottenere la pensione. Queste categorie comprendono figure professionali come assistenti sociali e tecnici di laboratorio del sistema sanitario nazionale che sono inseriti nella sanità pubblica, privata o accreditata. Altre figure professionali che sono coinvolte nella proposta dei sindacati sulla quota 41 e Ape social sono quelle che si occupano delle persone non autosufficienti, disabili e polizia locale.

I sindacati hanno iniziato questa campagna per l’allargamento del pubblico a cui è destinata la riforma delle pensioni, ben prima dell’approvazione dell’ultima legge di bilancio. 

Decreti attuativi Ape Social e quota 41: quando saranno pubblicati?

Le ultime news della riforma pensioni 2017 insistono su due temi ben precisi, la quota 41 e l’Ape social. Non sono ancora comparsi in Gazzetta Ufficiale i relativi decreti attuativi, il che prelude ad una vera e propria estate di fuoco. In un primo momento il Governo aveva rassicurato che l’iter della riforma pensioni si sarebbe concluso il 1 maggio 2017, termine che non è stato rispettato. Non è stata decisa una nuova data limite, considerando che la presentazione delle domande cade ben 40 giorni prima della scadenza.

Questi ritardi nella pubblicazione dei nuovi decreti attuativi non fanno altro che confondere le idee dei lavoratori che tramite la quota 41 e l’Ape social hanno richiesto domanda di pensione. I ritardi potrebbero gettare nel caos molti lavoratori che si troverebbero a questo punto in un limbo, ormai distaccati dal lavoro ma ancora senza una certezza della pensione.

Ricordiamo che hanno diritto a presentare domanda coloro i quali hanno maturato i 41 anni di contributi, oppure chi tramite l’Ape social ha dimostrato di essere invalido al 74% e i disoccupati senza Naspi da almeno tre mesi.

Visto il dilungarsi della pubblicazione in Gazzetta ufficiale delle nuove direttive, ancora ferme alla riesamina della Corte dei Conti, c’è una novità per le pensioni precoci. Potranno essere infatti effettuate le domande tramite quota 41 e ape social fino al 15 luglio compreso. Il rischio però è quello della paralisi del sistema pensionistico, poichè senza una direttiva precisa e ufficiale potrebbe incepparsi il sistema di controllo delle varie posizioni pensionistiche aperte e non ancora esaminate.

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