Assunzioni in arrivo per gli statali: l’annuncio del ministro Bongiorno


arrivano le assunzioni per gli statali

Le ultime notizie parlano di assunzioni in arrivo per gli statali. Ad annunciare la novità è il ministro della Pa, Giulia Bongiorno. Dunque, i tanto attesi fabbisogni delle Pa centrali sono finalmente arrivati al Dipartimento della Funzioni pubblica. Pertanto, si è pronti con le prime assunzioni. L’obbiettivo è quello di avere un concorso l’anno e in tutto questo ci sarà il decreto di Bongiorno per la loro semplificazione. “Con i miei concorsi chi vince vince e chi perde perde”, rivela il ministro della Pa.

STATALI, ARRIVANO LE ASSUNZIONI ULTIME NOTIZIE: L’ANNUNCIO DEL MINISTRO DELLA PA, GIULIA BONGIORNO

Nuove assunzioni in arrivo per gli statali. Le ultime notizie rivelano che gli attesi fabbisogni delle Pa centrali sono arrivati Dipartimento della Funzione pubblica. Proprio di fronte a ciò, Giulia Bongiorno annuncia: “Siamo pronti con le prime assunzioni. Sono arrivati i fabbisogni dei ministeri e anche le forze dell’ordine”. I concorsi ci saranno ogni anno, ma si dice “basta con gli idonei”. In particolare, il ministro dice basta al metodo che vuole che facciano “i concorsi e praticamente li vincono tutti”. Bongiorno rivela che ci saranno delle assunzioni mirate verso esperti in digitalizzazione e semplificazione delle procedure. Queste sono “due categorie che nel mio provvedimento dovranno avere la priorità”, spiega il ministro. “Perché se non semplifico non posso digitalizzare”, continua Giulia Bongiorno. Pertanto, la semplificazione diventa fondamentale, in quanto c’è fretta di assumere personale per il ricambio generazionale della Pa.


Il ministro vuole iniziare queste assunzioni utilizzando il metodo Scia, ovvero “prima assumo poi controllo”. Si tratta di una procedura semplificata, secondo Bongiorno. Secondo quanto rivela il ministro, la “pubblica amministrazione è al collasso perché mancano certe figure specifiche”. Inoltre, Bongiorno ricorda che è inutile dire che non serve assumere, in quanto non è affatto vero che ci sono dipendenti pubblici in esubero. Infatti, il ministro conferma che ci sono meno dipendenti degli altri Paesi europei e “siamo siamo fanalino di coda a livello generazionale”. In particolare, non ci sono a sufficienza sotto i 34 anni d’età. L’età media è 52 anni, mentre il dirigente medio ne ha 57. “Allora è gravissimo continuare così con assett che vanno crollando”, conclude Bongiorno.


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