Pensioni quota 100 ultime notizie, quali sono le finestre di uscita e come funziona con i contributi figurativi


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Pensioni quota 100 ultime notizie, cosa succede con questa misura della riforma del sistema pensionistico? Quali sono le finestre di uscita? Come funziona invece con i contributi figurativi? Questi sono alcuni degli interrogativi a cui si cerca una risposta. La riforma delle pensioni, come ormai sappiamo, punta a superare in maniera definitiva la riforma Fornero. Il Governo M5S-Lega ha dunque messo a punto una serie di misure per far sì che si possa andare in pensione in anticipo liberando posti di lavoro preziosi per l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Vediamo dunque cosa c’è da sapere riguardo le pensioni quota 100.

PENSIONI QUOTA 100 ULTIME NOTIZIE, COME FUNZIONANO I CONTRIBUTI FIGURATIVI

I requisiti minimi per uscire dal lavoro con l’opzione delle pensioni quota 100, sono due: bisogna aver compiuto 62 anni di età e aver versato 38 anni di contributi. Tra questi può esserci un periodo coperto dai “contributi figurativi“? A quanto pare sì, ma ci sono dei limiti. Il massimo potrebbe essere di 2/3 anni. Si parla solo di ipotesi perché non si è ancora a conoscenza delle decisioni definitive da parte del Governo e i tecnici sono ancora a lavoro per mettere a punto questa misura.


PENSIONI QUOTA 100 ULTIME NOTIZIE: QUALI SONO LE FINESTRE DI USCITA PER DIPENDENTI PUBBLICI E PRIVATI

A quanto pare ci saranno 7 finestre per andare in pensione con la quota 100. Saranno così suddivise: 4 per il settore privato, 2 per quello pubblico e 1 per i lavoratori della scuola. La prima finestra, per i dipendenti del settore privato, ci sarà già ad aprile 2019 e riguarderà quasi sicuramente tutti coloro che maturano i requisiti entro il 31 dicembre 2018. Potrebbe invece essere fissata a luglio la finestra per i dipendenti pubblici e a settembre quella per i lavoratori della scuola.

Le finestre differenziate dipendono dal rischio che alcuni settori possano svuotarsi. Sono infatti molti i lavoratori che possono rientrare nei requisiti richiesti per questa opzione. Dunque i cittadini potrebbero ritrovarsi a non veder garantiti i servizi minimi necessari. L’allarme è stato lanciato soprattutto rispetto alla sanità. E’ infatti importante anche pensare ad un piano di assunzioni così da sostituire i lavoratori che scelgono l’uscita anticipata con questa misura.

Insomma, a quanto pare la misura delle pensioni quota 100 è ancora in fase di definizione. Nei prossimi giorni sicuramente si potrà sapere qualcosa di più su una delle novità principali di questo governo. Ci saranno delle penalizzazioni per chi lascia il lavoro prima? E qualora ci fossero, a quanto ammonterebbero?


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