Pensioni quota 100 ultime notizie, quando si può fare domanda?


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Pensioni quota 100 ultime notizie, quando si potrà iniziare a fare domanda per accedere all’uscita anticipata dal lavoro? Le cose sembrano essere ancora un po’ confuse per quanto riguarda questa misura della manovra economica messa a punto dal Governo M5S-Lega. Infatti ancora non è stato emanato alcun decreto, e bisognerà aspettare ancora qualche settimana. Intanto però circolano delle indiscrezioni e dunque cerchiamo di fare un po’ di chiarezza riguardo le pensioni quota 100 e la possibilità di fare domanda per poter ottenere l’assegno a partire dal 2019.

PENSIONI QUOTA 100 ULTIME NOTIZIE, CHI PUO’ USCIRE DAL LAVORO IN ANTICIPO: QUANDO SI POTRA’ FARE DOMANDA?

Chi sa di raggiungere i requisiti richiesti per accedere alla misura delle pensioni quota 100 si starà sicuramente chiedendo quali sono le modalità per fare domanda. Soprattutto però ci si chiede quando si possa presentare questa domanda. Come vi abbiamo anticipato, non ci sono notizie certe e fino a che non verrà emanato il Decreto legge da parte del Governo, le incertezze saranno ancora tante. E’ possibile che le domande possano essere fatte a partire dal prossimo anno, ma ancora non ci sono certezze al riguardo.


Intanto facciamo un riepilogo di ciò che è fino ad ora noto riguardo le pensioni quota 100. I requisiti minimi per poter fare domanda sono i seguenti: bisogna aver compiuto 62 anni di età e aver versato 38 anni di contributi. Almeno 35 anni devono essere di contribuzione effettiva, e quindi è possibile che si possa usufruire al massimo di 2-3 anni di contributi figurativi. Pare che non siano previste delle penalizzazioni per chi sceglie l’uscita anticipata con questa formula. Il metodo di calcolo applicato dovrebbe inoltre essere il medesimo che si utilizza per le altre forme di pensionamento. Prima si va in pensione e più basso dovrebbe essere l’assegno.

Ci sono anche delle ipotesi riguardanti le finestre di uscita. In un primo momento si era parlato di 4 finestre trimestrali: 1 gennaio, 1 aprile, 1 luglio, 1 settembre. Queste finestre potrebbero però riguardare solamente i lavoratori del settore privato. Per gli statali le finestre potrebbero essere di 6, 9 o 12 mesi, ancora non è chiaro. Per i lavoratori della scuola le finestre dovrebbero invece essere annuali.

Si tratta di ipotesi ed indiscrezioni che troveranno conferma solamente con il Decreto del Governo. Ciò che è chiaro è che l’obiettivo sia quello di superare la Legge Fornero non solo con le pensioni quota 100, ma in generale con tutta la riforma delle pensioni. Non ci resta che attendere ulteriori notizie al riguardo.


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