Pensioni quota 100 ultime notizie, ci saranno solo due finestre?


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Quali sono le ultime notizie riguardanti le pensioni quota 100? Secondo le ultime indiscrezioni, è possibile che ci saranno solo due finestre e non quattro, come invece era stato assicurato negli ultimi tempi. Sta di fatto che questa misura del Governo M5S-Lega continua a far discutere e si cerca di trovare il modo giusto per garantire l’uscita anticipata dal lavoro senza problemi. Però l’Unione Europea non vede di buon occhio la manovra economica italiana e le pensioni quota 100 sono tra le principali preoccupazioni. Scopriamo quindi quali sono le ultime notizie.


PENSIONI QUOTA 100 ULTIME NOTIZIE, LE FINESTRE DI USCITA DAL LAVORO POTREBBERO ESSERE SOLO DUE

Si è molto parlato negli ultimi tempi delle finestre di uscita dal lavoro grazie alla misura delle pensioni quota 100. Si è sempre detto che sarebbero state quattro per i dipendenti del settore privato, di tre mesi ciascuna. Per i dipendenti pubblici, invece, i tempi dovrebbero essere più lunghi per garantire l’ingresso di nuovi lavoratori in sostituzione di quelli che vanno in pensione. Cosa cambia dunque con le due finestre di cui si parla nelle ultime ore?

Il Ministero dell’Economia e il ministro Tria stanno studiando la possibilità di inserire due finestre di uscita anticipata dal lavoro con la misura delle pensioni quota 100. Dunque si potrebbe andare in pensione con finestre di sei mesi, soprattutto per quanto riguarda gli statali. Questo consentirebbe di ridurre i costi della riforma del sistema pensionistico, che ha l’obiettivo di superare totalmente la Legge Fornero. Non si sa dunque in maniera certa se le finestre saranno due per dipendenti privati e pubblici, oppure se saranno diversificate. Per i lavoratori della scuola dovrebbe rimanere un’unica finestra annuale.

Ricordiamo intanto che i requisiti per accedere alle pensioni quota 100 sono due: bisogna aver versato 38 anni di contributi e aver compiuto 62 anni di età. Si tratta di requisiti minimi al di sotto dei quali non si può scendere. Si è parlato anche di possibili penalizzazioni, e il vicepremier Matteo Salvini ha negato che ci saranno. Pare però che l’assegno subirà delle variazioni dal 5 al 30% in base al numero di anni di anticipo della pensione rispetto all’età prevista per legge, ovvero 67 anni.

Si tratta al momento di ipotesi e indiscrezioni che troveranno o meno conferma solamente con il Decreto Legge che dovrebbe arrivare prima di Natale. Solo in quell’occasione si potrà scoprire in maniera certa come funzioneranno le pensioni quota 100, misura con la quale molti lavoratori potrebbero lasciare il lavoro già il prossimo anno.


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