Pensioni 2019 ultime notizie: come cambiano gli assegni da gennaio?


Pensioni 2019 ultime notizie: come cambiano gli assegni da gennaio?

Pensioni 2019 ultime notizie: in che modo cambieranno gli assegni a partire dal mese di gennaio? Mentre il Governo M5S-Lega continua a lavorare sulla riforma del sistema pensionistico, i pensionati si fanno qualche domanda su cosa succederà a partire dal 2019. A partire da gennaio del prossimo anno, infatti i pensionati assisteranno a delle modifiche sull’importo dell’assegno previdenziale. Ci sarà probabilmente una rivalutazione degli assegni. Scopriamo cosa succederà agli assegni pensionistici e come cambieranno tra poco più di un mese.

PENSIONI 0019 ULTIME NOTIZIE, ECCO COSA SUCCEDE ALL’ASSEGNO PREVIDENZIALE A PARTIRE DAL PROSSIMO ANNO

Nel 2019 ci sarà una rivalutazione degli assegni pensionistici? Secondo le ultime notizie sulle pensioni 2019, i pensionati dovranno dare i conti con un cambiamento nel loro assegno previdenziale. Ciò dipende dalla perequazione che porta a determinare un adeguamento del rateo ai dati concernenti i prezzi al consumo per le famiglie. Cosa significa? L’assegno destinato ai pensionati subisce delle modifiche determinate dai valori dell’inflazione. Per il 2019, per le pensioni è previsto un aumento del rateo pensionistico pari all’1,1%.

Il Sole 24 Ore fa inoltre emergere un altro fatto. Le ultime notizie sulle pensioni 2019 fanno pensare alla possibilità che, a partire dal 2019, cambierà il sistema di calcolo. In che modo? Fino al mese di dicembre 2018 vi sarà una rivalutazione che porta ad un riconoscimento pari al 100% dell’inflazione per  tutti gli assegni con un valore fino a 3 volte il minimo.

E’ previsto anche un ulteriore calo riguardante gli assegni oltre 4 volte e fino a 5 volte il minimo, con un riconoscimento pari al 75%.Si può poi arrivare al 50% e al 45% per quanto riguarda gli assegni pensionistici che vanno dalle 5 alle 6 volte oltre il minimo, e dalle 6 volte in su.

Cosa cambia dunque negli assegni a partire dal 2019? E’ possibile che il sistema di calcolo che vi abbiamo illustrato non venga prorogato.

A questo punto si ritornerebbe al metodo che prevede l’adeguamento ai tassi di inflazione applicato non all’intero importo, ma alla fascia dell’assegno. Tale metodo è quello previsto dalla legge 388/200. In questo modo fino a 3 volte il minimo si riconosce il 100% dell’inflazione, mentre da oltre 3 volte il minimo a 5 volte il minimo si riconosce un adeguamento del 90%. Per la parte che eccede le 5 volte il minimo, invece, si riconosce il 75%. Dunque questa tipologia di sistema agevola gli assegni più elevati.

Attualmente si parla solo di ipotesi. Per sapere quale sarà il metodo di calcolo adottato a partire dal 2019, bisogna attendere il Decreto Legge con la riforma delle pensioni 2019.

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