Pensioni quota 100 ultime notizie slitta ancora: quali sono le nuove tempistiche?


Il nuovo anno doveva portare delle certezze per chi aspetta la pensione e per chi aspetta la riforma delle pensioni. Ma per il momento ci sono ancora tante chiacchiere e poche certezze. Quelle che sono le ultime notizie sulla quota 100 infatti sono del tutto provvisorie e al momento non ci sono certezze in merito. Mentre si delinea una strada per il reddito di cittadinanza, per i requisiti da avere per ottenerlo, per le pensioni al momento il discorso è ancora fermo. Tutto sembra riportare ancora una volta alla Riforma Fornero che non è stata rottamata, almeno per il momento. Pare infatti che l’idea iniziale di quota 100 sia stata accantonata a che non ci siano buonissime notizie per chi si aspettava delle offerte migliori. Il condizionale è d’obbligo in questi casi ma pare che, ci sia al momento una sola sicurezza per chi vuole andare in pensione con quota 100. Età contributiva 38 anni. Questa una delle poche indiscrezioni in merito a quella che dovrebbe essere la nuova quota 100. 

Vediamo quindi quelle che sono le novità e gli aggiornamenti al 3 gennaio 2019 in merito a quota 100. 

PENSIONI QUOTA 100 ULTIME NOTIZIE: LE PROMESSE NON MANTENUTE, SI SLITTA ANCORA? 

Ricordiamo quello che era stato il cambiamento promesso e quindi previsto proprio per il 2019; per esempio, fino al 31 dicembre 2018, l’accesso alla pensione anticipata era consentito con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e con 41 anni e 10 mesi per le donne, mentre ora – e secondo le disposizioni della Fornero – queste tempistiche vengono aumentate a 43 anni e 3 mesi.

Per il momento però nulla di tutto questo potrà esser messo in atto e si rischia un nuovo stallo per questa riforma.  Il dl dovrebbe arrivare in a palazzo Chigi la prossima settimana – intorno al 10-12 gennaio – e, anche dopo la sua approvazione, sarà comunque necessario attendere le circolari dell’Inps e i tempi burocratici a ciò connessi.

PENSIONI QUOTA 100 ULTIME NOTIZIE: QUANDO SI AVRANNO DELLE CERTEZZE IN MERITO?

I primi assegni pensionistici dovrebbero arrivare ad aprile per quei lavoratori del settore privato che maturano i requisiti il 1 febbraio ma a questo punto, queste tempistiche non sono di certo assicurate con ripercussioni negative su una platea di circa 200 mila persone.

Per quanto riguarda il settore pubblico, lì i dipendenti dovranno avere anche più pazienza perché le finestre di uscita sono di 6 mesi e per le decorrenze si parla di luglio o ottobre 2019. Insomma ancora una volta possiamo dire che i pensionati dovranno attendere e adesso la pazienza inizia a scarseggiare visto che molti degli elettori hanno scelto questo governo del cambiamento proprio con la speranza di avere delle certezze in merito. 

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