Pensioni quota 100 e opzione donna: le misure sono a rischio con la caduta del Governo?


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Le pensioni quota 100 e l’opzione donna sono a rischio con la caduta del Governo? Cosa ne sarà di queste misure? Gli italiani si stanno facendo queste domande negli ultimi giorni. La crisi dell’esecutivo genera apprensione soprattutto per coloro che contano di lasciare il lavoro con queste misure. Le pensioni quota 100 consentono di uscire dal lavoro a 62 anni con 38 anni di contributi, l’opzione donna con 35 anni di contributi a 58 anni (59 per le autonome). Inoltre la quota 100 è una misura sperimentale di durata triennale, mentre l’opzione donna “scade” nel 2019 ma si parlava di un rinnovo per il 2020. Cosa succederebbe se il Governo cadesse? Vediamo quali sono le possibilità.

PENSIONI QUOTA 100 E OPZIONE DONNA: LE MISURE SONO A RISCHIO CON LA CADUTA DEL GOVERNO?

Se il Governo dovesse cadere, gli scenari potrebbero cambiare. Non si sa quale sarà il futuro della riforma delle pensioni perché le priorità potrebbero cambiare. L’obiettivo della Lega è quello di arrivare a quota 41 per tutti e Salvini, in un comizio a Peschici, ha affermato di essere riuscito, con il suo partito, ha smontare la Legge Fornero grazie alle pensioni quota 100. Dando per scontato di essere al Governo, con un ruolo di rilievo, il leader della Lega che ha aperto la crisi dell’esecutivo ha affermato che il prossimo Governo arriverà alla quota 41 per tutti. Ma cosa ne sarà delle pensioni quota 100? Per questa misura sono stati stanziati già dei soldi su base triennale e dunque non dovrebbe subire modifiche tra il 2019 e il 2020. Dopodiché, se le cose andranno come Salvini immagina, si potrebbe passare alla pensione con 41 anni di contributi per tutti.


L’OPZIONE DONNA VERRA’ PROROGATA NEL 2019? NON CI SONO CERTEZZE

Se le pensioni quota 100 sembrano essere salve, maggiori sono gli interrogativi relativi all’opzione donna. Questa misura verrà rinnovata in caso di caduta del Governo? L’opzione donna è la misura destinata alle cittadine italiane che compiono 58 anni di età (59 per le autonome) e che hanno versato almeno 35 anni di contributi. Tale opzione è stata prorogata per il 2019 e il suo destino è tutto nelle mani del Governo per il 2020. Bisognerà comprendere cosa succederà all’esecutivo. Mentre il Governo M5S-Lega sembrava essere favorevole alla proroga dell’opzione donna, che in molti vorrebbero migliorata, non è detto che un eventuale Governo tecnico non decida di porre fine alla misura. Questa misura al momento naviga nell’incertezza, così come le donne che raggiungerebbero i requisiti il prossimo anno, che rimarrebbero perciò a bocca asciutta. Insomma, il destino per loro è incerto: cosa succederà?


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