Reddito di cittadinanza sospeso: 100 mila famiglie restano senza il sussidio, cosa succede?


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Il reddito di cittadinanza è stato sospeso per 100 mila famiglie a partire dal prossimo mese. Ma a cosa è dovuta questa sospensione? In realtà era stata annunciata in quanto a ottobre, i beneficiari che avevano fatto richiesta a marzo, erano tenuti a integrare la domanda. Infatti il reddito di cittadinanza è partito prima della conversione del Decreto in Legge. In questo passaggio sono state aggiunte delle clausole riguardanti i documenti da presentare per dimostrare di avere diritto a questo sussidio. In molti però non hanno provveduto all’aggiornamento tramite un’area riservata messa a disposizione dall’Inps e dunque, almeno per il momento, non riceveranno il reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza ultime notizie, sussidio sospeso per 100 mila famiglie che non riceveranno i soldi a novembre

Come vi abbiamo anticipato, la sospensione dell’erogazione del reddito di cittadinanza per un buon numero di famiglie, circa 1 su 10 del totale dei beneficiari, era stata annunciata. Si era parlato nelle scorse settimane della necessità di integrare le domande, secondo le disposizioni previste dalla legge di conversione del decretone contenente la misura voluta dal M5S. I nuclei familiari che avrebbero dovuto procedere con l’integrazione delle domande, tramite un’apposita pagina online messa a disposizione dall’Inps e che non necessitava di accesso, erano coloro che hanno presentato la domanda a marzo. In quel periodo ancora non erano state modificati i requisiti e le regole di accesso al reddito di cittadinanza, divenute in seguito più ferree per far fronte ai furbetti e alle truffe.

L’Inps aveva provveduto a inviare un sms o un’e-mail a 520 mila persone che beneficiano del reddito invitandoli a fare le modifiche di cui vi abbiamo parlato. I documenti dovevano essere integrati entro e non oltre il 21 ottobre, pena la sospensione dell’erogazione del sussidio.


Quanto dura la sospensione e chi interessa

Il reddito di cittadinanza è sospeso fino a quando non verrà integrata la domanda online, con i documenti richiesti. A rispondere alla richiesta dell’Inps è stato l’80% dei beneficiari, mentre il 20% non ha provveduto. E per questo non potrà fare affidamento sul reddito di cittadinanza per quanto riguarda la prossima ricarica. Ovviamente non è detto che chi integra la domanda non perda il diritto al beneficio. Date le regole più ferree, qualcuno potrebbe rimanere escluso.

Insomma, chi ha fatto domanda a marzo è invitato a integrarla il prima possibile per vedere ripristinato il sussidio, che altrimenti rimarrà sospeso per un periodo indefinito. Non ci resta che attendere aggiornamenti.


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