Liberalizzazione del mercato luce e gas: tutto ciò che c’è da sapere

Presto il mercato libero diventerà una realtà obbligatoria per tutti i consumatori della Penisola, ma sembra che gli italiani non siano ancora del tutto pronti per accogliere questa novità. Sono infatti molti i dubbi che le famiglie stanno affrontando in merito a questo tema, legati soprattutto a una disinformazione dilagante. Se da un lato c’è chi vive con timore questo passaggio, però, c’è da dire che c’è anche un numero elevato di consumatori ha già deciso di “traslocare” dal mercato tutelato a quello libero.

Lo dicono i dati, secondo cui il 46% dei clienti ha abbandonato nel 2019 il mercato a maggior tutela, tendenza seguita anche dalle piccole imprese, con una percentuale che raggiunge il 60%.

Cosa cambia con il mercato libero?

Già oggi tanti consumatori della Penisola risparmiano grazie al mercato libero, per via del fatto che gli operatori che agiscono in questo mercato hanno la possibilità di decidere in autonomia il prezzo delle proprie offerte. Trattandosi di un regime di concorrenza, quindi, il consumatore avrà dei benefici in quanto potrà approfittare di costi più bassi rispetto al mercato a maggior tutela.

Certo, l’aspetto del risparmio dipenderà sempre e comunque dal contratto che si decide di firmare, visto che il costo potrebbe in realtà salire a causa di opzioni extra proposte dal fornitore, ma in linea generale la situazione è quella descritta.

Cosa accade, invece, se non si sceglie un nuovo operatore entro la deadline prevista per la fine del mercato tutelato (luglio 2020)? In questo caso il servizio non verrà interrotto, e chi non ha effettuato la migrazione verrà indirizzato verso il cosiddetto servizio di salvaguardia, che farà da “cuscinetto” per introdurre i clienti verso queste nuove realtà.

Cosa valutare quando si sceglie un nuovo fornitore?

Il mercato libero proporrà molte soluzioni diverse ai consumatori, e questo potrebbe dunque aumentare l’indecisione, proprio per l’abbondanza di opzioni. Quali sono, quindi, i fattori da analizzare quando si sceglie un nuovo fornitore?

Per prima cosa, sarà bene avere chiare le proprie abitudini di consumo in termini di fasce orarie e di fabbisogno annuo in kilowatt, per trovare poi le offerte più in linea con i propri standard. Per risparmiare ulteriormente, poi, è consigliabile scegliere una tariffa che includa l’energia elettrica e il gas come quella proposta da Acea, ad esempio; così facendo si semplificherà la gestione delle bollette e si potrà approfittare di particolari sconti “a pacchetto”. Un altro elemento di grande importanza è l’opzione del prezzo fisso, conveniente per una questione di stabilità e di sicurezza anche con il passare del tempo.

Attenzione anche alla categoria del contratto, perché in certi casi le offerte sono valide solo per una determinata fascia di consumatori (come nel caso delle volture e dei subentri), e, considerati i tempi, meglio cercare di optare per un fornitore di energia 100% green.

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