Economia

Disagi Cashback: possibile proroga in vista fino al 6 gennaio 2021

Cashback, grande successo nella prima giornata di ieri ma tanti disagi e malfunzionamenti. Si ipotizza una proroga fino a Befana?

Cashback

Il Cashback è diventato ufficiale da ieri e, stando ai primi numeri, ha raccolto numerose adesioni ma ha anche fatto registrare i soliti (e immaginabili) problemi di intasamento dovuti ai tantissimi italiani che hanno scaricato l’applicazione che consente poi di ricevere un rimborso parziale delle spese effettuate nel mese di dicembre. E all’indomani dell’attivazione del bonus Natale, si parla già quindi di possibile proroga fino a Befana. In un giorno sono state attivate 2,3 milioni di carte di credito, facile dunque pensare che siano davvero molte le persone che faranno acquisti pagando con app, carte o bancomat per vedersi rimborsare il 10% di quanto speso. Ma visti i disagi del primo giorno, è possibile che lo Stato deciderà di concedere una settimana in più per fare acquisti a tutti coloro che intenderanno utilizzare questo incentivo.

Cashback, proroga in vista fino a Befana?

L’ultimo giorno valido per gli acquisti che daranno diritto a al rimborso potrebbe insomma slittare dal 31 dicembre al 6 gennaio per consentire agli italiani di avere anche la settimana che precede la Befana per comprare usufruendo del Cashback. Per chi non lo ricordasse, il numero minimo di acquisti per vedersi rimborsata parte della spesa effettuata dovrà essere dieci. Dieci acquisti, di qualsiasi importo, entro fine mese (oppure entro il 6 gennaio se la proroga diventerà ufficiale) per un massimo di rimborso che potrà essere di 150 euro (per coloro che spenderanno 1.500 euro).

Cashback, tante iscrizioni

Oltre 7 milioni di download del programma nel giro di 24 ore. In un giorno sono state attivate 2,3 milioni di carte di credito a conferma che gli italiani hanno accolto con entusiasmo la manovra del Governo mirata a ridurre l’evasione fiscale eliminando l’utilizzo dei contanti e di fatto premiando chi farà acquisti tracciabili, ovvero pagando con carte di credito, bancomat e le varie app. Dagli acquisti che concorreranno al Cashback, lo ricordiamo, saranno esclusi quelli on line. Le compere valide ai fini del rimborso saranno dunque quelle effettuate di persona nei negozi fisici, ma potranno comprendere anche il pagamento di prestazioni di professionisti (per esempio l’idraulico o l’elettricista).

Cashback, come ci si iscrive

Sono tre, sostanzialmente, i passaggi da effettuare per formalizzare l’iscrizione all’apposita app che dà diritto a ottenere il 10% di rimborso sulle spese effettuate. Per prima cosa bisogna munirsi di Spid, l’identità digitale per accedere ai servizi della pubblica amministrazione, o carta d’identità elettronica. Poi, sul proprio smartphone, occorre scaricare l’AppIO che renderà operativo il servizio nella sezione “Portafoglio”. Una volta effettuato questo passaggio, occorrerà semplicemente registrare le carte o gli altri metodi di pagamento con cui si intende partecipare al programma indicando il codice IBAN sul quale si vorrà poi ricevere il rimborso da parte dello Stato.

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