Pensione anticipata: tutte le possibili opzioni da sfruttare

Pensione anticipata: le 10 possibili opzioni da sfruttare

Quando si parla di pensione anticipata occorre sapere che è questo un momento di grande cambiamento, con il Governo che sta contrattando con i sindacati le nuove linee guida per la Riforma Pensioni. Tante novità all’orizzonte specialmente per i lavoratori che dovrebbero andare prima in pensione ma che, ad oggi, non sanno ancora cosa li aspetta. Di possibilità potrebbero essercene tante, tra possibilità confermate e nuove alternative. Ecco allora tutte le opzioni da sfruttare, ad oggi, per andare in pensione in anticipo.

Pensione anticipata: requisiti

Ha la caratteristica di consentire l’uscita dal mondo del lavoro sulla base di un solo requisito, quello contributivo. La differenza la fa la valutazione del periodo di versamento dei contribuiti, se si ferma cioè al 31 dicembre 1995 o se va anche oltre, a partire dal 1° gennaio 1996. In pensione, in entrambi i casi, si può andare con 42 anni e 1 mese per le donne e con 43 anni e 1 mese per gli uomini.

Andare in pensione anticipata con Quota 100

Quota 100 sarà cancellata con l’arrivo del 2022 ma per il momento è ancora attuabile. Consente di andare in pensione anticipata con 62 anni di età e almeno 38 anni di contribuiti. Possono sfruttare questa opzione tutti i lavoratori, dipendenti e autonomi, inclusi i parasubordinati, sia del settore privato che pubblico.

Assegno straordinario fondi di solidarietà per andare prima in pensione

C’è chi poi può avvelersi dell’assegno straordinario per raggiungere anzitempo la pensione. I fondi di solidarietà bilaterali, inseriti dalla Riforma Fornero, prevedono l’erogazione di un assegno straordinario per il sostegno del reddito a favore di quei lavoratori che raggiungano e maturano i requisiti ordinari per il pensionamento di vecchiaia o anticipato entro i successivi cinque anni.

Pensione anticipata per i lavoratori precoci

Per lavoratori precoci si intendono coloro che sono in possesso di almeno 12 mesi di contributi per periodi di lavoro effettivo prestato prima dei 19 anni d’età. In presenza di alcune condizioni specifiche (invalidità, disoccupazione etc), questa categoria di lavoratori può accedere alla pensione anticipata con soli 41 anni di contributi.

Lavoratori usurati: c’è il prepensionamento

Per coloro che hanno svolto o svolgono lavori usuranti, ecco che arriva la possibilità del prepensionamento. Prima di poter sfruttare questa possibilità occorre che l’Inps accerti l’effettiva esistenza di lavoro usurante e di conseguenza di diritto a usufruire della pensione anticipata.

Pensione anticipata: Opzione Donna

Opzione Donna è un’altra delle scorciatoie da usare per andare prima in pensione. E’ riservata alle lavoratrici dipendenti o autonome che lavorano nel pubblico o nel privato. Possono andare in pensione se entro il 31 dicembre 2020 hanno compiuto 58 anni d’età (se dipendenti) o 59 anni (se autonome), in presenza di almeno 35 anni di contributi. Ricevono però la pensione calcolata con il sistema contributivo dopo una finestra di attesa di 12/18 mesi.

Ape Sociale per andare in pensione con anticipo

Nell’elenco di possibilità da sfruttare c’è anche l’Ape Sociale che è riservata a chi compie nel 2021 (o ha già compiuto) 63 anni di età. Nella pratica, in attesa di maturare l’età per la pensione di vecchiaia (67 anni fino al 31 dicembre 2022), si riconosce la pensione anticipata.

Contratto espansione: un’altra carta da giocarsi

Il contratto espansione si rivolge alle grandi imprese, quelle che possono contare almeno 1.000 dipendenti e a cui viene data la possibilità di licenziare dipendenti prossimi alla pensione con uno scivolo di cinque anni in cambio di nuove assunzioni.

Isopensione per andare in pensione 7 anni prima

E’ questa un’opzione che sarà percorribile per almeno altri tre anni. Si rivolge alle aziende e ai lavoratori ai quali mancano al massimo sette anni per maturare il diritto a una pensione che sia di vecchiaia o anticipata. In attesa di vedersela riconoscere, il lavoratore può intascare una rendita pari allo stesso importo della pensione calcolata al momento dell’anticipo del pensionamento.

In pensione anticipata con Rita

La sigla Rita sta per rendita integrativa temporanea anticipata e offre ai lavoratori iscritti alla previdenza integrativa la possibilità di ricevere una sorta di rendita temporanea dal proprio fondo pensione in attesa di accedere alla pensione pubblica.

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