Riforma Pensioni news, le ipotesi concrete per il dopo Quota 100 e quelle scartate

Riforma Pensioni news, le ipotesi concrete per il dopo Quota 100 e quelle scartate

Qualcosa si sta muovendo in tema di Riforma Pensioni e d’altronde non potrebbe essere altrimenti visto che il tempo stringe e che occorre trovare una soluzione valida al post Quota 100. E’ ormai infatti cosa nota che, con il prossimo 31 dicembre, Quota 100 verrà cancellata definitivamente. E allora quali opzioni per andare in pensione anticipata?

Di proposte in questi ultimi mesi ne sono state fatte tante: alcune sono state bocciate, altre restano attuali e potenzialmente praticabili in vista di un 2022 che per il momento resta molto incerto per coloro che sono prossimi al pensionamento. Insomma le alternative attualmente valutabili per sostituire Quota 100 sono numerose.

Riforma Pensioni news, le ipotesi concrete per il dopo Quota 100

L’obiettivo è uno soltanto, quello di garantire una formula di uscita anticipata per coloro che erano prossimi alla pensione e che adesso, complice l’addio a Quota 100, si trovano spaesati. Quali sono dunque le ipotesi concrete che potrebbero fornire garanzie a coloro che sono in procinto di salutare il mondo del lavoro? Sicuramente Quota 41, proposta avanzata dai Sindacati, che resta tra le ipotesi più gettonate. Si andrebbe in pensione senza un requisito anagrafico ma semplicemente ai 41 anni di contributi versati. Questa opzione potrebbe essere utilizzata indistintamente da uomini e donne.

C’è poi Quota 102 tra le ipotesi che restano attuali. Consente di andare in pensione con almeno 64 anni e 38 anni di contributi. Resta in piedi, anche se un passo indietro rispetto alle altre opzioni, Quota 92 che manderebbe in pensione anticipata a 62 anni di età con 30 anni di contributi. Questa opzione sarebbe però riservata solo a particolati categorie di lavoratori, per esempio a coloro che svolgono lavori usuranti. Tra le ipotesi gettonate per il post Quota 100 anche lo scivolo proposto da Orlando che mira a allargare i contratti di espansione delle aziende per mandare in pensione i dipendenti fino a 5 anni prima del previsto.

Riforma Pensioni news, le ipotesi scartate

Nel calderone delle ipotesi sul post Quota 100 ce ne sono alcune che non sembrano poter essere applicabili. Per esempio la proposta dei Sindacati che puntano a un pensionamento dai 62 anni e senza ricalcolo, prevedendo aiuti per donne, lavoratori discontinui, precoci, gravosi e usuranti. Troppo gravoso perle casse dello stato? Forse. Sembra non praticabile anche la strada che porta alla proposta fatta dal presidente Inps, Pasquale Tridico, che aveva parlato di doppia quota ovvero uscita anticipata a 62-63 anni solo con parte contributiva, per poi aggiungere la retributiva in seguito. Meccanismo troppo complicato, a quanto pare.

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