Scudetto Milan 2011, decisiva l’Inter per i rossoneri

Ago e filo, cucitelo lo scudetto” . La gioia di uno dei commentatori tv della squadra rossonera che,  in questi termini, celebra il successo del diciottesimo tricolore del Milan. Una cavalcata trionfale che sfocia con il pari di Roma, punto che sancisce la festa e il delirio dei diavoli rossoneri. Tutti d’accordo: il momento cruciale della stagione si concretizza nel successo della stracittadina all’ombra della Madonnina. Il derby alla vigilia vedeva due squadre divise da due soli punti, la rimonta dell’Inter piombata da -13 a -2 alla vigilia del match valevole per lo scudetto. Il due aprile 2011 di fronte le corazzate di Milano, con i padroni di casa che bissano il successo dell’andata per 3-0 rispedendo al mittente le velleità di sorpasso dei cugini neroazzurri.

La stagione del Milan si può riassumere nella gestione oculata ed equilibrata del tecnico emergente Massimiliano Allegri, che al primo anno sulla panchina della società di Via Turati, ha centrato il bersaglio grosso. Tutti gli addetti ai lavori convengono nell’indicare i rossoneri meritori dello Scudetto numero 18. La differenza l’hanno fatta soprattutto gli scontri diretti: contro Napoli e Inter quattro successi in altrettante partite. Inoltre la bravura del tecnico toscano di gestire lo spogliatoio, gli interventi mirati sia nel mercato estivo che in quello invernale.

Tanti i protagonisti del trionfo, dal portiere Abbiati che così bissa il successo dell’era Zaccheroni, a mister campionato Ibrahimovic che si cuce l’ottavo scudetto consecutivo della sua carriera. Ma non solo loro: una meritatissima mensione spetta a Thiago Silva gladiatore difensivo definito uno dei migliori centrali del mondo, fino al senatore Clarence Seedorf che ha impreziosito la sua ennesima stagione da protagonista con un finale di campionato strepitoso. Ed ora il double: per il Milan la possibilità di ottenerlo superando il Palermo nel ritorno di Coppa e centrare la finale. Tutto è possibile per i neocampioni rossoneri.

Tommaso Maria Ferrante

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.