Ciclismo, Armstrong accusato per uso di doping

Ancora una volta l’ombra del doping nel ciclismo, un’ombra che oscura uno sport in cui si fa fatica a credere ormai. Ancora una volta l’ombra del doping su colui che in questo sport ha fatto la storia, ossia Lance Armstrong. Ad accusare il ciclista americano questa volta è il suo ex compagno di squadra al U.S. Postal, Tayler Hamilton. I due hanno vinto molto insieme, tre dei 7 Tour de France, ma a quanto dice Hamilton, i due hanno condiviso anche qualcosa di meno positivo. L’ex ciclista ha, infatti, accusato Armstrong di aver fatto uso di doping, così come Hamilton stesso e tanti altri del team, e nel mondo del ciclismo, come è ormai risaputo.“Ho visto (l’Epo) nel suo frigorifero. L’ho visto iniettarsela più di una volta, come facevamo tutti. Come ho fatto io, molte molte volte. Prendeva quello che prendevamo tutti, la maggioranza del gruppo. C’erano Epo, testosterone, trasfusioni di sangue.”

La risposta di Armstrong non si è fatta attendere, il campione ha utilizzato il social network Twitter :“Più di 20 anni di carriera, 500 controlli antidoping in tutto il mondo, fuori e dentro le competizioni. Mai un test non passato. Non ho niente da aggiungere.” La risposta forse più tagliente è stata data da Mark Fabiani, l’avvocato di Lens Armstrong, che ha accusato Hamilton di volersi fare pubblicità per il suo libro in uscita: “Hamilton sta cercando di fare soldi scrivendo un libro e ora ha cambiato la storia che ha sempre raccontato, in modo da riuscire ad andare a 60 Minutes e aumentare le proprie possibilità con gli editori. Ma l’avidità e la fame di pubblicità non cambiano i fatti: Lance Armstrong è l’atleta più controllato della storia dello sport: Ha passato quasi 500 test in oltre 20 anni di competizioni”.


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