Il piccolo miracolo di Rio 2016: le Olimpiadi “oscurano” il campionato di Serie A

Se non ci fossero state le Olimpiadi di Rio 2016 saremmo stati a parlare per tutto il mese di agosto di calciomercato, di amichevoli improbabili, di calciatori e veline. E invece le Olimpiadi ci hanno salvato da un chiacchiericcio inutile che spesso infastidisce anche chi ama il calcio. Dopo la classica indigestione annua, seguita anche dagli Europei di Francia, le Olimpiadi sono state una boccata di aria fresca che ci ha anche permesso di ricordare che al mondo esistono altri sport altrettanto appassionanti, difficili e coinvolgenti. E in queste ultime ore le Olimpiadi hanno realizzato anche un piccolo miracolo, almeno nella nostra Italia: oscurare, se così possiamo dire, il campionato di Serie A. Certo lo sappiamo tutti che il calcio, quello che conta, è tornato. Sappiamo che Higuain ha già segnato il suo primo gol con la Juventus dopo solo 8 minuti di gioco per lui. Ma allo stesso tempo sappiamo che oggi c’è la partita della nazionale di volley, l’Italia della pallavolo che potrebbe portare a casa un oro, e sappiamo di voler essere davanti alla tv alle 18,15 per non perderci i siluri che i nostri azzurro sganceranno in campo. Le Olimpiadi amatissime e seguitissime dal pubblico di Rai1 hanno dimostrato che non solo la Champions, la coppa Italia, le partite della nazionale emozionano e vengono seguite. Basti pensare agli ascolti da record per i tutti di Tania Cagnotto, per la partita di pallanuoto delle nostre azzurre e per altri sport che ci hanno fatto sognare come il beach volley, la ginnastica artistica o quella carabina che è valsa un doppio oro grazie a Campriani. Sport che non avevamo mai sentito nominare che ci hanno però ricordato come si può guardare anche altro, perchè di campioni con la C maiuscola ne esistono davvero tanti.

Il settebello, il setterosa, il tennis, le nostre azzurre nel nuoto sincronizzato e le farfalle della ginnastica ritmica che oggi potrebbero compiere un piccolo miracolo e sfiorare anche il sogno di un podio. Ma l’elenco è davvero lungo perchè non solo li atleti che hanno conquistato medaglie hanno fatto parlare di loro, a volte per meriti, altre volte per demeriti. Le Olimpiadi ci hanno disintossicato da quel parlare del nulla, di fantacalcio, di qualcosa che non c’è. In questi giorni abbiamo invece parlato di grandi storie, di grandi campioni, di chi ha lottato per arrivare a Rio. E non solo Italia: le medaglie delle donne dell’Iran, i gesti che non ti aspetti, le storie che emozionano come quelle di Simone Biles. Puntare la sveglia per seguire il miracolo di Bolt, che scrive ancora una pagina di storia, rivedere per ore una schiacciata che supera i 120 km orari. Tutto questo è il mondo dello sport che ci piace.

Non ci resta davvero che sperare, sperare che arrivi presto la prossima Olimpiade che ci permetterà probabilmente, ancora una volta di ricordare che di sport ce ne sono tanti e diversi. Difficile credere che prima, ci si possa destare da questo torpore che ha il nome di calcio.

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