Anche Gasperini ha avuto il coronavirus: “Ho pensato di morire”


In questi drammatici mesi che abbiamo vissuto, molte persone famose hanno deciso di condividere le notizie sulle loro condizioni di salute, altre non lo hanno fatto, scegliendo di tacere e di raccontare in un secondo momento quello che hanno passato. E’ stato ad esempio il caso di Andrea Bocelli che ha raccontato di aver aver avuto il coronavirus solo dopo mesi, quando ha potuto donare il plasma. Ed è anche il caso di Gasperini che oggi, a 20 giorni dalla ripartenza del campionato di Serie A racconta il suo grande incubo. Ha avuto il coronavirus e ha anche pensato di non farcela ma come tanti altri in Italia, non ha fatto il tampone e ha scoperto di aver avuto il covid 19 solo dopo. Oggi si guarda alle spalle e sa di aver combattuto contro un temibile nemico ma di avercela fatta.

L’allenatore dell’Atalanta racconta: “Ho avuto anch’io il Covid 19, quando siamo tornati dalla trasferta Champions di Valencia ero a pezzi, di notte sentivo le sirene e pensavo: non posso andarmene proprio ora. Il dolore della città, la riconoscenza verso le persone ci spingerà in Champions League”.

GASPERINI E L’INCUBO CORONAVIRUS: ECCO COSA E’ SUCCESSO

Dopo Valencia, nelle due notti successive a Zingonia ho dormito poco – ricorda in una intervista alla Gazzetta – Non avevo la febbre, ma mi sentivo le ossa a pezzi e fuori sembrava di essere ai tempi della guerra: ogni due minuti passava una ambulanza a sirene spiegate. Avevo perso il gusto, ma non sapevo di avere il virus. Poi, i test sierologici sostenuti un paio di settimane fa hanno confermato: ho avuto il Covid-19″.

Per Gian Piero Gasperini è importante che si torni a giocare, che l’Atalante torni in campo e lo faccia anche per Bergamo. Sempre nel rispetto di quello che è stato e di tutte le persone che hanno perso una persona cara e che ancora oggi combattono e convivono con il dolore.

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