Italiani scomparsi in Messico ennesimo appello delle famiglie: se l’Italia non farà nulla andremo noi a cercarli

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Sono passati quasi due mesi dal giorno in cui Raffaele Russo, Antonio Russo e Vincenzo Cimmino sono scomparsi nel nulla in Messico. Da oltre un mese i parenti dei tre uomini in Italia, lanciano appelli in tv per chiedere risposte, per chiedere l’intervento dell’Italia, per chiedere che qualcuno faccia qualcosa. Del caso si era parlato molto sui mezzi di informazione nelle prime due settimane di febbraio poi, la notizia, è passata in secondo piano. Ma la famiglia Russo e la famiglia Cimmino non vogliono che i loro parenti restino da soli in Messico senza che nessuno abbia fatto nulla per loro. Vogliono risposte, lanciano appelli. Nella puntata di Chi l’ha visto in onda il 14 marzo 2018, tutte le donne della famiglia Russo e Cimmino hanno registrato un video con il quale sperano di attirare l’attenzione di chi di dovere. Le donne di casa sono pronte a tutto: se l’Italia non farà nulla per cercare risposte in questo caso, saranno loro ad andare in Messico per capire che cosa sia successo a Raffaelle, ad Antonio e a Vincenzo.

ITALIANI SCOMPARSI IN MESSICO: LE FAMIGLIE DALL’ITALIA PRONTE A PARTIRE PER ANDARE A CERCARE I TRE DISPERSI

E’ la signora Fortuna Russo, che in questi ultimi mesi ha più volte parlato con i giornalisti, facendosi porta voce, a dire quelle che sono le intenzioni della sua famiglia. Vi mostriamo il video del loro appello trasmesso anche da Chi l’ha visto ( puntata del 14 marzo 2018)

Le donne delle famiglia Russo e Cimmino si dicono indignate, si vedono costrette a lanciare l’ennesimo appello al Presidente della Repubblica e al ministro Minniti. “Lo stato italiano ci fa vergognare di essere italiane” hanno detto le donne di casa tutte insieme, tutte pronte per partire. Nel loro messaggio chiedono delle risposte: se nei prossimi giorni non avranno novità in merito a questa vicenda, saranno loro a partire per il Messico a cercare le verità che nessuno conosce. “Partiamo anche se mettiamo a rischio la nostra vita” hanno detto le donne di casa. Riceveranno le risposte che cercano?

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