Maria Henselmann la ragazzina tedesca scappata di casa racconta la sua storia a Chi l’ha visto


Maria Henselmann la ragazzina tedesca scappata di casa racconta la sua storia a Chi l’ha visto

Intervista esclusiva nella puntata di Chi l’ha visto in onda il 14 novembre 2018 a Maria Henselmann, la ragazzina tedesca che ha vissuto per diversi anni in Italia, a Licata, dopo esser scappata di casa. Maria, quando era ancora minorenne, frequentava un uomo molto più grande di lei con il quale è scappata della Germania. Si sono nascosti in Italia, a Licata: lui fingeva di essere suo padre mentre in realtà erano amanti. La redazione di Chi l’ha visto ha fatto incontrare Maria con una sua amica di Licata, una signora che trattava Maria come una figlia e che ancora oggi no si capacita per quello che è successo. Nessuno a Licata immaginava che Maria era una ragazzina scomparsa, che i suoi genitori la stessero cercando.

Maria per la prima volta risponde alle domande dei giornalisti e spiega la sua versione dei fatti: 

“Avevo problemi normali per la mia giovane età, ma non andavo più d’accordo con mia madre e così ho deciso di allontanarmi con un’altra persona. Ci parlavo su internet e mi diceva che ero abbastanza grande per fare quello che volevo e che nei problemi che avevamo avevo ragione io, non mia madre. E’ diventata più di un’amicizia quando l’ho incontrato di persona, mi aveva comunque detto subito di avere 51 anni.

Dicevo che andavo a dormire da un’amica ma poi andavo da lui, e alla fine abbiamo deciso di fuggire insieme, verso Sud. Inizialmente eravamo a Gela, poi ci serviva un luogo più tranquillo e meno traffico e Licata si è rivelata perfetta.”

Inizia così il racconto di Maria che lascia la sua famiglia, la sua terra e per anni non trova il modo di farsi sentire anche solo per dire che sta bene.

MARIA HENSELMANN A CHI L’HA VISTO: LA RAGAZZINA TEDESCA RACCONTA LA SUA VITA A LICATA DOPO LA FUGA DALLA GERMANIA 

Per 5 anni Maria non ha dato sue notizie, per 5 anni i suoi genitori hanno lanciato appelli in tv.

Lei aveva sicuramente modo di mettersi in contatto con la sua famiglia ma non lo ha fatto. Spiega così le sue ragioni: 

“Mi sono sentita a casa a Licata, abbiamo scelto il Sud Italia per la sua lontananza con la Germania e per il clima caldo, mi sono trovato molto bene con la gente del posto. Poi mi sono resa conto quanto soffriva mia madre, tramite internet ho visto che mi stava cercando, inoltre ho compreso che non potevo fare una vita normale, senza più amici e senza andare a scuola. Ma Bernhard mi aveva detto di aspettare i 18 anni visto che altrimenti non sarei tornata da mia madre, ma sarei finita ai servizi sociali. Lui era molto geloso, mi controllava: se potessi tornare indietro non rifarei quello che ho fatto, ormai non penso più a Bernhard ma a quello che ho vissuto e alla gente di Licata.”

Maria quindi conferma la versione che aveva dato all’inizio alle forze dell’ordine. Quell’uomo le aveva fatto una sorta di lavaggio del cervello e Maria era convinta che se fosse tornata in Germania non sarebbe tornata a casa ma sarebbe stata affidata agli assistenti sociali e per questo ha aspettato la sua maggiore età. 

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