Emanuela Orlandi ultime notizie: sarebbero vuote le due tombe del cimitero teutonico

Arrivano le prime indiscrezioni da Roma. Coma saperete oggi 11 luglio 2019 era prevista l’apertura di due tombe del cimitero teutonico del Vaticano. Il motivo? Le indagini per la scomparsa di Emanuela Orlandi. Diverse fonti, a detta di Pietro Orlandi e del suo legale, si sono messe in contatto, nell’ultimo anno e mezzo, con la famiglia. Persone affidabili, come ha spiegato Orlandi nella diretta di Quarto Grado del 10 luglio, persone che frequentano ambienti interni al Vaticano. Persone che hanno chiesto che la loro identità non fosse rivelata ma che si sono presentate mettendoci la faccia, al fratello di Emanuela. E pochi minuti fa sarebbero arrivate le prime notizie dalle due tombe aperte nel cimitero: sarebbero vuote. Queste le prime indiscrezioni che arrivano direttamente dalla redazione di Chi l’ha visto, in perenne contatto con la legale della famiglia Orlandi, Laura Sgrò. La notizia potrebbe essere significativa: perchè due tombe vuote? Perchè quelle segnalazioni? A quanto pare non si dovrà aspettare altro tempo perchè non c’è nulla da analizzare. In quelle tombe infatti, pare non ci siano resti.

LEGGI QUI LE PAROLE DI PIETRO ORLANDI DOPO L’APERTURA DELLE DUE TOMBE

EMANUELA ORLANDI ULTIME NOTIZIE: LE DUE TOMBE APERTE SONO VUOTE

Ecco quanto viene pubblicato sulla pagina Fb ufficiale del programma di Rai 3.

Pietro Orlandi, intervenuto come dicevamo in precedenza nella puntata di Quarto Grado in onda il 10 luglio, aveva spiegato che non c’era solo una lettera anonima con la segnalazione di questa tomba nel cimitero, tomba dove sarebbe stato occultato il cadavere di Emanuela. Ci sarebbero almeno altre tre persone, che Pietro ha incontrato ma che vogliono restare anonime, che hanno confermato queste voci. Persone che a loro volta avrebbe sentito questi racconti, da altra gente, negli ambienti del Vaticano.

Per il momento non ci sono altri dettagli su questa indagine e su quello che oggi si è scoperto nel cimitero Teutonico. Nelle prossime ore probabilmente altri dettagli anche per capire se le tombe sono state sempre vuote o se c’è la possibilità che qualcuno sia arrivato prima.

«La famiglia Orlandi ha diritto ad avere risposte – racconta Laura Sgrò all’uscita dal Vaticano-. È vergognoso che dopo 36 anni Emanuela non abbia ancora giustizia. Deve essere trovata. La risposta va data a loro, ma anche allo stato italiano».

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