La scomparsa di Gessica Lattuca, giallo vicino alla svolta? Tracce ematiche nella casa del padre

Ci sono delle novità nelle indagini per la scomparsa di Gessica Lattuca. A oltre due anni dalla scomparsa della mamma di Favara, potrebbero esserci delle interessanti novità in merito a un giallo di cui per mesi e mesi si è dibattuto in tutti i programmi televisivi in cui si parlava di cronaca nera. Gessica esce di casa un pomeriggio d’estate per non farvi più ritorno. Da quel giorno sua madre si batte per avere verità e per ritrovare sua figlia che ha lasciato a casa 4 figli di cui la nonna e lo zio si prendono adesso cura. Di Gessica si parla ovunque e le segnalazioni sono tantissime ma nessuna porta alla verità. Poche ore fa però dalla Sicilia sono arrivate delle notizie interessanti che potrebbero portare alla risoluzione del caso.

Delle tracce ematiche infatti sarebbero state trovate in casa del padre di Gessica che, quando lei è scomparsa, era in carcere. Si attendono i risultati degli esami del Ris fatti nell’abitazione, per capire se quelle tracce di sangue sono riconducibili a Gessica.

LA SCOMPARSA DI GESSICA LATTUCA: POSSIBILE SVOLTA VICINA

A disporre i nuovi accertamenti nella casa che, all’epoca dei fatti, era abitata dal fratello di Gessica e dove oggi, invece, risiede il padre della ragazza, e sull’autovettura dell’ex datore di lavoro, è stata la Procura della Repubblica di Agrigento diretta da Luigi Patronaggio.

Quando Gessica scomparve nel nulla, nella casa in questione, stando a quanto riferiscono i media siciliani, viveva suo fratello che insieme alla made della giovane, si è battuto in questi due anni per avere la verità sulla scomparsa della giovane di Favara. Al momento, c’è un solo indagato in questa vicenda ed è il compagno di Gessica, Filippo Russotto.

L’uomo è accusato di maltrattamenti, sfruttamento della prostituzione e occultamento di cadavere. Il Russotto, difeso dall’avvocato Salvatore Cusumano, ha sempre respinto le accuse dicendosi del tutto estraneo.

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