Elisa Giugno scomparsa e ritrovata morta a Cecima: si indaga
Che cosa è successo a Elisa Giugno la ragazza scomparsa in provincia di Pavia? Ecco le ultime notizie
A pochi giorni dalla denuncia di scomparsa, la vicenda di Elisa Giugno si è trasformata in un caso di cronaca dai contorni ancora oscuri. La giovane, 22 anni, è stata trovata senza vita nella mattinata del 28 aprile in una zona isolata tra le colline dell’Oltrepò Pavese, nel territorio di Cecima. Il corpo giaceva in fondo a una scarpata, seminascosto dall’erba, in un’area rurale poco frequentata. Da quel momento, le indagini dei carabinieri si sono concentrate sulle ultime ore di vita della ragazza, senza escludere alcuna ipotesi.
Elisa Giugno viveva a Voghera e la sua scomparsa era stata denunciata dai genitori alcuni giorni prima del ritrovamento. Secondo quanto emerso, la giovane frequentava spesso la zona di Serra del Monte, frazione collinare vicina a Cecima, dove abitava un ragazzo di 23 anni che conosceva. Sarebbe stato proprio lì che Elisa Giugno sarebbe stata vista viva per l’ultima volta. Non è chiaro se fossero semplici amici o se ci fosse una relazione.
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La morte di Elisa Giugno: tragico incidente oppure omicidio?
Le ricerche erano iniziate subito dopo la denuncia, anche con il supporto di droni e controlli nelle aree boschive dell’Oltrepò Pavese. La svolta è arrivata grazie alla segnalazione di un passante che ha notato il corpo affiorare tra la vegetazione in una zona impervia. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, il personale sanitario e il magistrato di turno della Procura di Pavia, che ha disposto immediatamente gli accertamenti medico-legali.
Il caso resta avvolto nel mistero. In un primo momento non sarebbero stati rilevati segni evidenti di violenza, ma successivi rilievi avrebbero evidenziato elementi sospetti sul corpo della giovane, tali da spingere gli investigatori a non escludere l’ipotesi dell’omicidio, in particolare si parla di alcune ferite. Gli esami tossicologici e soprattutto l’autopsia saranno determinanti per chiarire se Elisa sia morta a causa di una caduta, di un’aggressione o di altre circostanze ancora ignote.
Tra i punti centrali dell’inchiesta c’è la posizione di un giovane amico della vittima. I carabinieri lo hanno ascoltato a lungo come persona informata sui fatti e hanno effettuato una perquisizione nella sua abitazione. Al momento non risultano accuse formali né provvedimenti a suo carico, ma gli investigatori stanno ricostruendo la rete di relazioni della ragazza e i suoi ultimi spostamenti.
Un dettaglio che potrebbe rivelarsi importante riguarda una testimonianza raccolta dagli inquirenti. Una donna avrebbe riferito di aver visto, nei giorni precedenti al ritrovamento, una figura accovacciata nell’erba lungo la strada che attraversa la zona. Sarebbe proprio nell’area indicata da questa testimone che è stato poi individuato il cadavere. Un elemento che potrebbe aiutare a restringere la finestra temporale della morte e capire se qualcuno fosse presente sul luogo nei giorni precedenti al ritrovamento.
Gli investigatori mantengono il massimo riserbo, mentre la Procura attende i risultati degli esami medico-legali per definire il quadro. Restano aperti numerosi interrogativi: come sia finita Elisa Giugno in quella scarpata, se fosse sola e soprattutto cosa sia accaduto nelle ore successive alla sua scomparsa. Un giallo che scuote l’Oltrepò Pavese e che, almeno per ora, non offre ancora risposte definitive.