Il Papa, le dimissioni e la motivazione

7 anni 10 mesi e 9 giorni, tanto è durato il pontificato di Papa Benedetto XVI, un Papa che aveva avuto il compito difficile di succedere a Papa Giovanni Paolo II. Finisce così il periodo di Papa Ratzinger, arriva carica di emozione e turbamento la notizia di Benedetto XVI che annuncia le sue dimissioni per il 28 febbraio alle ore 20,00. Dopo questo momento seguirà la sede sarà vacante.

 “Cari fratelli e sorelle i Cardinali hanno eletto me, un semplice e umile lavoratore della vigna del Signore”, queste furono le prime parole di Ratzinguer appena fu eletto Papa.

Padre Federico Lombardi in sala stampa, ha appena confermato e chiarito quanto necessario:  Il Papa ha scelto questa occasione significativa con il collegio dei cardinali riunito in occasione della canonizzazione dei martiri di Otranto.

Il Papa ha letto il testo dell’annuncio delle sue dimissioni in latino, ma erano ovviamente già pronte le traduzioni in tutte le lingue necessarie per rendere chiaro a tutti cosa sta per accadere.

Nell’annuncio delle dimissioni, Papa Benedetto XVI ha sottolinenato di avere ripetutamente esaminato la sua coscienza dinanzi a Dio, pervenuto poi alla certezza che le sue forze per l’età avanzata non sono più adatte per esercitare il Ministero. Poi prosegue che ben consapevole che tale Ministero deve essere svolto non solo con le paorle ma anche soffrendo e pregando, per governare la barca di San Pietro è necessario anche il vigore non solo dell’anima ma anche del corpo. Papa Benedetto XVI sottolinea l’impegno necessario per la quantità e la velocità degli eventi nel mondo, per lui un vigore diminuito negli ultimi mesi.

Un calo delle forze annunciato con sincerità, consapevole della gravità di questo atto.

Papa Ratzinguer annuncia così le dimissioni formali ed è impossbile non sentire un brivido di emozione.

Il canone prevede la libertà del Papa di fare questa rinuncia, perfettamente adempiuto come sottolinea il Direttore della Sala Stampa Santa Sede, padre Lombardi.

 

 

3 responses to “Il Papa, le dimissioni e la motivazione

  1. Ci vuole la forza del corpo. Gli altri che hanno adempiuto al mandato prima di te infatti si sn dimessi tutti…..uno dopo l’altro come le pere sono caduti….vero? Ma per favore! Quale infermità e infermità! Almeno mostrasse un po’ di rispetto per quelli che prima di lui, tra acciacchi e malattie gravi, pur essendo in fin di vita si facevano il culo perchè credevano in quello che facevano. Questo è il minimo! E lo capisco io che sono atea, ma se fossi una credente sarei indignata da tanta sfacciataggine! Altro che commozione! Un paio di schiaffi e poi una zappa vera gli darei!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.