Maxi blitz contro clan Spada a Ostia: sono 32 le ordinanza di custodia cautelare per associazione a delinquere

Maxi blitz nella notte contro il clan Spada a Ostia: 32 le ordinanza di custodia cautelare e per la prima vota viene contestato il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso. Le ultime news con gli aggiornamenti da Roma

Non è una scena di una serie televisva ma è una realtà. Mentre gli imprenditori di Ostia continuano a ricordare che la cittadina non è solo il marcio che si vede in tv, le forze dell’ordine continuano il loro lavoro e nella notte hanno portato a termine un maxi blitz che si è concluso con l’arresto di 32 persone. Un Maxi blitz contro il clan Spada: il blitz è partito quando ancora era buio. Sono 32 le ordinanze di custodia cautelare che decapitano il clan Spada di Ostia. L”operazione, eseguita dagli agenti della squadra mobile di Roma e dai carabinieri del comando provinciale è stata disposta dalla Dda di Roma, guidata dall’aggiunto Michele Prestipino. Nei confronti dei soggetti arrestati la procura di Roma contesta, a vario titolo, il 416 bis, l’associazione a delinquere di stampo mafioso. E’ la prima volta che si contesta alla famiglia Spada questo tipo di reato e avviene al termine di un’indagine durata oltre due anni. Da tempo ci si aspettava una mossa di questo genere da parte delle forze dell’ordine che probabilmente hanno atteso di mettere insieme in modo ordinato e preciso tutti i tasselli di un puzzle scombinato che adesso invece mostra l’immagine completa che aspettavano. In questi ultimi mesi purtroppo di Ostia si è visto solo tutto il marcio che esiste e tutta la tristezza di un luogo lasciato all’abbandono anche dallo stato e del comune di Roma. La speranza è che dopo questo blitz si faccia anche altro per ridare dignità a un luogo che la merita. 

MAXI BLITZ OSTIA ULTIME NOTIZIE: IN ARRESTO 32 ESPONENTI DEL CLAN SPADA-Capi e affiliati sono ritenuti “responsabili, tra l’altro, di aver costituito, promosso e fatto parte di un’associazione a delinquere di tipo mafioso sul territorio laziale” ed in particolare ad Ostia.

Tra i destinatari dei provvedimenti dei pm Mario Palazzi e Ilaria Calò, nei quali si contesta anche l’associazione a delinquere di stampo mafioso, c’è anche Carmine e Roberto Spada – figura di vertice del clan e autore della testata contro il giornalista della trasmissione di Rai 2 ‘Nemo nessuno esclusò, Daniele Piervincenzi. Roberto Spada, rinviato a giudizio nei giorni scorsi proprio per la testata, è attualmente detenuto nel carcere di Tolmezzo (Udine).

Nei confronti dei soggetti arrestati nell’operazione contro il clan Spada ad Ostia la procura di Roma contesta, a vario titolo, il 416 bis, l’associazione a delinquere di stampo mafioso. Capi e affiliati sono ritenuti «responsabili, tra l’altro, di aver costituito, promosso e fatto parte di un’associazione a delinquere di tipo mafioso sul territorio laziale» ed in particolare ad Ostia.

 

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