Selvaggia Lucarelli pronta a tornare in Italia per cercare la sua mamma: le ultime notizie


Sono ore davvero drammatiche quelle che sta vivendo la famiglia di Selvaggia Lucarelli dopo la scomparsa della signora Nadia, la mamma della scrittrice. La Lucarelli si trova in vacanza con il suo compagno, Lorenzo, in Perù. Al Corriere della sera la giornalista spiega che sta per fare rientro in Italia per dare una mano con la ricerca anche se chiaramente si spera che la sua mamma venga ritrovata al più presto. La signora Nadia, che soffre di Alzheimer si è allontanata ieri da sola dall’ospedale. Era lì con il papà di Selvaggia, in attesa di una risonanza. L’uomo si è spostato per qualche minuto in un’altra stanza e al suo ritorno non ha più trovato sua moglie. A Vasto da ieri sono partite le ricerche e il tam tam sui social per cercare la donna diffondendo la sua immagine. Purtroppo per il momento non ci sono novità su questa vicenda. 

LA MAMMA DI SELVAGGIA LUCARELLI E’ SCOMPARSA: SI E’ ALLONTANATA DALL’OSPEDALE DI VASTO. LA GIORNALISTA STA PER TORNARE IN ITALIA 

“Io aspetto le 13 di qui oggi. Poi mi muovo. Prima del 17 non riesco comunque ad arrivare in Abruzzo, sono in Ollantaytambo, in mezzo alle montagna” ha spiegato la Lucarelli al giornalista del Corriere della sera che ha raccolto la sua testimonianza. Immaginiamo quanto sia difficile per la Lucarelli prendere una decisione in questo momento con la consapevolezza che per molte ore potrebbe anche non avere notizie di come procedono le ricerche, visto che si troverà in volo. La speranza di tutti è che la signora Nadia, possa essere ritrovata il prima possibile grazie al lavoro di tutte le persone che da ieri la stanno cercando.


Quello che ci sconvolge, in queste ore, è l’ondata di odio che ancora una volta sui social arriva contro la Lucarelli. E’ incredibile quanto dietro a un computer o alla tastiera di un cellulare si perda la sensibilità. E’ possibile che si possa provare così tanto odio per una persona da augurare il peggio? E poi perchè farlo? Non sarebbe meglio tacere? Se  non riusciamo a provare empatia in una situazione drammatica come questa, possiamo comunque tacere e continuare con la nostra vita invece che spendere attimi preziosi del tempo a nostra disposizione per scrivere cavolate. 


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