Civita: straripa il Raganello, sono 11 le vittime e si cercano ancora i dispersi

C’era l’allerta meteo ma a Civita ( provincia di Cosenza, parco del Pollino)  non aveva piovuto e nessuno pensava che ci sarebbero stati dei pericoli per gli escursionisti. E così, almeno tre gruppi di persone si sono avventurati in quello che viene definito una sorta di Canyon in Calabria. Un’avventura tutta da vivere grazie alla spettacolarità del torrente Raganello e delle montagne intorno. Purtroppo però all’improvviso una ondata di maltempo ha portato il fiume in piena e gli escursionisti si sono trovati in serie difficoltà. I soccorritori hanno cercato di fare del loro meglio ma le situazioni in cui operavano erano davvero inaspettate e difficili da gestire.

Si aggrava nella notte il bilancio delle vittime tra gli escursionisti travolti dall’ondata di piena del torrente Raganello a Civita di Castrovillari, in Calabria. Sono 11. Una delle persone rimaste ferite è deceduta nell’ospedale di Cosenza, dove era stato ricoverata in gravi condizioni per un trauma toracico. In serata erano 10 i morti della tragedia, dopo che altri due corpi erano stati individuati, oltre a quelli di quattro uomini e quattro donne. Tra loro anche una ragazzina di 14 anni. Cinque i dispersi.

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Sono 23 gli escursionisti tratti in salvo. Sette persone sono state trasportate in ospedale. Tra loro, anche una bambina di 9 anni portata in salvo dall’elicottero dei vigili del fuoco e trasferita nell’ospedale di Cosenza per ipotermia. Si continua a cercare con la speranza di ritrovare in vita le persone che mancano all’appello. Le persone che sono intervenute sul posto, riuscendo a salvare molte delle persone che si erano ritrovate travolte dalla piena del fiume, hanno parlato di un qualcosa di mai visto, una sorta di mostro d’acqua che portava via con se tutto quello che incontrava sul suo percorso. 

Tutte le vittime sono state identificate e, al momento, dei ventitre escursionisti tratti in salvo le persone ricoverate sono 11 e si trovano negli ospedali di Castrovillari quelli meno gravi e di Cosenza quelli più gravi (cinque), uno a Rossano e un bambino di 5 anni al Policlinico Gemelli di Roma. Le ricerche non si sono mai interrotte e sono andate avanti tutta la notte è chiaro però che questa mattina, grazie alla luce del sole, potrebbero arrivare i risultati aspettati. 

Pensate – ha detto Tansi – che un corpo è stato trovato a distanza di cinque chilometri dal punto dell’alluvione. Le piogge estive purtroppo sono le più pericolose perché concentrano in un lasso di tempo ridotto grandi quantità d’acqua senza preavviso. I bacini calabresi che sono molto stretti si satura subito e si gonfiano non dando scampo alle persone presenti”.

Sarà quindi davvero complicato ritrovare i 5 dispersi a meno che non si siano rifugiati in un posto sicuro. Se invece anche loro, purtroppo, sono stati travolti dal fiume, le ricerche saranno davvero complicate. 

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