Caso Pitzalis spunta una lettera: “Valentina aveva minacciato di morte nostro figlio”

In esclusiva sul numero di Giallo in edicola questa settimana, i genitori di Manuel Piredda hanno raccontato di una lettera ritrovata che dimostrerebbe, a loro dire, il coinvolgimento di Valentina Piztalis nella morte di loro figlio. E’ una brutta storia quella che vede coinvolti i due giovani, Manuel e Valentina, è una storia di un amore malato finito con la morte del giovane e con ferite e ustioni gravissime per la Piztalis. Valentina, oggi simbolo della lotta contro la violenza sulle donne, ha sempre raccontato di esser stata vittima del suo ex marito ma la famiglia di Manuel non ha mai creduto alla sua versione dei fatto tanto che, la ragazza, è imputata in un processo che la vede nel ruolo di assassina. Era il 17 aprile del 2011, Valentina, dopo aver ricevuto le cure e dopo aver ritrovato le forze, viva per miracolo, racconta di esser stata vittima di suo marito. I genitori di Manuel hanno chiesto l’aiuto di periti, di investigatori e hanno raccolto prove per dimostrare l’innocenza del ragazzo. Tra queste, anche una lettera che potrebbe dimostrare molto, almeno a detta della famiglia di Manuel. 

LA LETTERA SCRITTA DA VALENTINA PITZALIS A MANUEL: TI UCCIDO CON LE MIE MANI

Ecco cosa si legge sul numero del settimanale Giallo in edicola questa settimana, in un lungo articolo a firma di Gian Pietro Fiore. 
Spero che quello che mi hai detto sia vero. SE NON È VERO TI UCCIDO CON LE MIE MANI…”. Si conclude con questa agghiacciante minaccia la lettera che Valentina Pitzalis scrisse all’ex marito Manuel Piredda qualche tempo prima della sua morte, avvenuta la sera del 18 aprile del 2011. Manuel morì in maniera atroce nel suo appartamento di Bacu Abis, nella provincia di Sud Sardegna, andato misteriosamente in fiamme. Aveva appena 27 anni e faceva il muratore. La terribile lettera, di cui Giallo vi parla in esclusiva, è finita nelle carte dell’inchiesta sull’omicidio di Manuel. L’abbiamo letta perché siamo andati a Gonnesa, a casa di Roberta Mamusa, la mamma di Manuel. Come si dice in termini giuridici, la lettera è stata “depositata” in Tribunale, cioè consegnata ai magistrati che stanno indagando su Valentina Pitzalis, la ex moglie di Manuel. 
Ricordiamo che la Pitzalis è accusata di omicidio volontario e incendio doloso. Per l’accusa, è stata lei a uccidere Manuel e ad appiccare il fuoco per nascondere le prove. Valentina ha sempre detto di essere la vittima di questa storia e di portare sul suo corpo le terribili conseguenze di quanto accaduto.   Valentina ha sempre sostenuto che sia stato l’ex marito ad appiccare l’incendio con l’intenzione di bruciarla viva: «Manuel mi invitò con una scusa a casa sua, dove mi aggredì con un annaffiatoio pieno di benzina, poi mi diede fuoco». Parole però alle quali i genitori di Manuel non hanno mai creduto. Per questo, da anni, va avanti una battaglia tra le due parti.  Ecco un altro estratto dal settimanale Giallo: 
«Quando ho ritrovato la lettera, ho avuto un sussulto. Il cuore mi scoppiava nel petto. La prima cosa che io e mio marito Giuseppe abbiamo pensato è che avessimo ragione, cioè che è stata Valentina Pitzalis a uccidere nostro figlio. Del resto, lo aveva già minacciato di morte. Lo aveva messo nero su bianco. Più di così… Quello che ha scritto, poi lo ha fatto davvero. Leggere la terribile frase con cui ha chiuso la lettera, mi ha procurato sconforto e altro dolore». Queste le parole della mamma di Manuel.
 
In merito alla lettera leggiamo sulla rivista: 
 
La lettera è lunga una pagina e mezza. Una perizia calligrafica ha confermato che a scriverla è stata proprio Valentina. Non ci sono dubbi che la grafia sia la sua. Nella lettera, Valentina si rivolge a Manuel, chiedendogli rassicurazioni sul loro rapporto. Ha paura che il marito possa tradirla, come evidentemente è già avvenuto in passato. Vuole garanzie che non succeda più. Lo invita a non deluderla, altrimenti… «TI UCCIDO CON LE MIE MANI», scrive in stampatello, come a rimarcare la terribile minaccia. Il riferimento è alla promessa di Manuel di non tradirla mai più. Lei infatti gli scrive: «Spero che quello che mi hai detto sia vero». Valentina chiude la lettera in una busta e la spedisce a Manuel per posta. Il loro è un rapporto tormentato. Sono ancora marito e moglie, ma litigano spesso e quando succede non si vedono per un po’. Ecco perché Valentina non gliela consegna di persona ma gliela spedisce per posta. Ma qualche mese dopo, Manuel, stanco e logorato dal rapporto con Valentina, fatto di continui litigi e incomprensioni, decide di lasciarla. 

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