L’omicidio di Luca Sacchi i video sembrano raccontare un’altra verità: Anastasia non è stata neppure aggredita?

Video, testimonianze, ricostruzioni. Sono ore di grande lavoro per le forze dell’ordine che già dalle prime ore dopo la tragica morte di Luca Sacchi avevano messo i puntini sulle i. Bisogna fare attenzione perchè la verità su questa storia è ben diversa da quella che alcuni dei protagonisti hanno raccontato. E pare che a non dire tutto sia stata in primis la fidanzata di Luca Sacchi, Anastasia. E’ stata davvero aggredita? Ha ricevuto davvero un colpo in testa? Come mai all’una e trenta, oltre 3 ore dopo la presunta aggressione, lei non era ancora in ospedale per ricevere le cure del caso? I video della via nella quale Luca è stato ucciso sembrano mostrare altro: Luca e Anastasia non erano neppure vicini quando lui è stato raggiunto dal colpo di pistola che lo ha condannato a morte. Ma che cosa volevano davvero Paoletto e Valerio da Anastasia? Soldi? Solo duemila euro? C’è persino chi dice che in quel maledetto zaino che è costato la vita a Luca contenesse oltre 20 mila euro. Un vero e proprio giallo che nelle prossime ore potrebbe avere un epilogo.

ANASTASIA HA RACCONTATO TUTTA LA VERITA’ SULLA SERA IN CUI LUCA E’ STATO UCCISO?

Come viene ricostruito sul Repubblica e sul Corriere della sera, nel video analizzato dalle forze dell’ordine si vede la macchina di Paolo Pirino e Valerio Del Grosso che si sarebbe fermata davanti al John Cabot pub di via Mommsen all’Appio Latino alle 22.59. Alle 23, un minuto dopo, è stato sparato il colpo di pistola che ha ucciso Luca Sacchi.

Una ricostruzione che ben si distanzia anche da quello che uno zio di Anastasia ha raccontato intervistato nella trasmissione Quarto Grado da Simone Toscano. Lo zio della fidanzata di Luca Sacchi ha infatti detto che sua nipote gli avrebbe riferito ben altro. Anastasia oltre a raccontare di esser stata aggredita aveva anche detto che prima di arrivare a lei e a Luca, queste due persone avevano aggredito con la mazza anche altra gente. Quando il giornalista di Rete 4 gli ha chiesto come mai secondo lui queste persone non avessero testimoniato, l’uomo ha risposto che non raccontano nulla perchè hanno paura. Nuzzi aveva sottolineato che non c’erano riscontri nei video ma che non aveva dubbi nella buona fede di un uomo che si stava facendo portavoce di sua nipote.

Il capo della Polizia Gabrielli, a poche ore dalla notizia della morte di Luca aveva rilasciato delle dichiarazioni molto forti. Aveva ribadito che questa storia non era una “rapina finita male”. E di certo per arrivare a rilasciare di fronte a un’Italia profondamente scossa da questa storia, delle dichiarazioni di questo genere, aveva già in mano degli elementi che lo portassero a essere convinto di quanto stesse dicendo.

Nelle prossime ore arriveranno probabilmente altre notizie dall’analisi dei cellulari dei due colpevoli dell’omicidio di Luca Sacchi. Se davvero la fidanzata del giovane romano era in qualche modo in contatto con i due, o uno degli amici di Anastasia doveva incontrare queste due persone, di certo qualcosa emergerà dai tabulati telefonici e dagli scambi intercorsi tra i protagonisti di questa drammatica vicenda.

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