Il papà di Luca Sacchi fa un appello: “Luca ha salvato Anastasia due volte, nel terremoto e oggi. Lei deve dire la verità”

Il padre di Luca Sacchi lancia un appello ad Anastasia: deve parlare e dire quello che è successo

Ha deciso di lanciare un appello ad Anastasia, che non sente ormai quasi da un mese il padre di Luca Sacchi. Lo ha fatto dallo studio di Porta a Porta; nella puntata del 21 novembre 2019 il papà di Luca ha ricordato gli ultimi momenti passati con suo figlio, ha provato per l’ennesima volta a mettere insieme i tasselli ma non si è dato delle risposte. La famiglia di Luca continua a credere che lui quella sera si possa essere in qualche modo trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato. Ribadiscono che Luca era un ragazzo d’oro, che non ha nulla a che fare con la droga, con questo presunto scambio, con questi affari loschi. Adesso iniziano a credere che Luca possa aver pagato perchè ha visto qualcosa che non doveva vedere. E’ davvero così? Per capirlo, vorrebbero che Anastasia li aiutasse e parlasse. Anche per questo, Alfonso Sacchi, lancia un appello.

L’APPELLO DEL PADRE DI LUCA SACCHI A PORTA A PORTA: VORREBBE LA VERITA’ DA ANASTASIA

Nella sua intervista a Porta a Porta , il signor Alfonso prova a ricordare quello che è successo la sera dell’omicidio: “Luca è sceso da casa, Federico (il fratello minore, ndr) stava provando in strada uno scooter. E uscito da solo, a piedi. Anastasia non c’era. Alle 23, ero al ristorante, mi ha chiamato un amico dicendomi che c’era stato un incidente, che Luca era caduto da un muretto. Non mi poteva dire che gli avevano sparato in testa.

Il papà di Luca non si dà pace, come è logico che sia: “Non so perché sia successo -Anastasiya è stata con noi, solo la prima sera è andata a dormire a casa, poi la mattina è venuta da noi, è uscita alle 8, è tornata ancora una volta dopo un’oretta, e non l’ho più vista“.

Poi lancia un appello alla ragazza che negli ultimi anni è stata per loro come una figlia: “Luca non può più dirci cosa sia successo, aveva già dato la vita per difenderla nel terremoto di Amatrice, portandola in salvo. Lo ha rifatto. Adesso, se sa qualcosa, e nutro ancora un filo speranza, è il momento di parlare. Così non è possibile“.

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