Incidente filobus Milano, parla la testimone chiave: “Autista era al telefono, parlava a voce alta”


Si dovrà capire, grazie alle indagini che vanno avanti da giorni, quello che è successo la mattina dell‘incidente tra un mezzo dei rifiuti a Milano e un filobus. Ma sembra essere sempre più evidente che l’autista del filobus, sia passato con il rosso, a causa di una distrazione. E’ ancora presto per trarre le conclusioni del caso ma il racconto di chi c’era su quel bus, sembra davvero lasciare presagire uno scenario colposo per l’autista. Repubblica riporta la testimonianza di una donna che, poche ore dopo l’incidente, aveva già raccontato quello che era successo sul bus. Difficile capire se l’incidente sia stato causato dalla distrazione dell’autista ma una cosa sarebbe certa: l’uomo era al telefono, impegnato da diversi minuti in una conversazione.

Nel bruttissimo incidente ha perso la vita Shirley Ortega, la babysitter di 49 anni che era salita a bordo del mezzo Atm poco prima dell’incidente.

INCIDENTE FILOBUS MILANO ULTIME NOTIZIE: L’AUTISTA ERA AL TELEFONO?

La testimone chiave di questa vicenda ( e potrebbe non essere la sola visto che a quanto pare diverse persone sul filobus si sono rese conto di quello che stava accadendo) ha incontrato ieri il pubblico ministero Rosaria Stagnaro. E’ stata ascoltata dal PM e da un investigatore della polizia municipale non a Palazzo di Giustizia. La donna era sul filobus con la figlia di otto anni, seduta più o meno a metà del mezzo. Sentita per quasi un’ora, avrebbe dato una ricostruzione “genuina” dei fatti. E avrebbe confermato la sua versione di dieci giorni fa. “Ricordo che l’autista ha preso servizio sulla 90 una o due fermate prima dell’incidente – aveva detto a Repubblica – . Era al lavoro da pochi minuti. Quando è salito a bordo sembrava come infastidito da qualcosa, e poco dopo la partenza si è subito messo al telefono, parlava ad alta voce sempre al telefono.

Secondo il racconto di questa donna, lei non sarebbe stata la sola passeggera a rendersi conto che l’autista stava parlando al cellulare, distraendosi. “L’uomo accanto a me, un ragazzo italiano, si è persino alzato e gli ha urlato di smettere di parlare al telefono, di guardare la strada e di stare attento”, racconta sempre la testimone. 

Gli esami tecnici sul cellulare dell’autista del filobus permetteranno di capire se davvero, mentre era alla guida del mezzo, stava parlando al cellulare e quanto, questo sua condotta, possa aver influito sui drammatici fatti.

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