Michele Bravi chiede di patteggiare: 18 mesi, si decide a marzo

Sabato, Michele Bravi, è stato ospite di Verissimo e per la prima volta ha parlato in tv di quanto successo nella sua vita negli ultimi mesi. Nessun cenno diretto però all’incidente che lo ha visto protagonista, solo il racconto di un grande dolore che lo ha investito. Oggi per il cantante è stata una giornata importante: secondo le ultime notizie che arrivano dal tribunale, Michele Bravi avrebbe chiesto di patteggiare. Ha scelto di accordarsi per una pena che prevederebbe 18 mesi .La decisione adesso spetta al giudice che dovrebbe leggere la sentenza nel mese di marzo.

Era il 22 novembre del 2018 quando Michele Bravi era rimasto coinvolto nello scontro.

MICHELE BRAVI DECIDE DI PATTEGGIARE: 18 MESI COME PENA

Questa mattina in udienza c’era l’Associazione italiana familiari e vittime della strada che ha chiesto di costituirsi parte civile. Il giudice Di Milano Aurelio Barazzetta ha rinviato all’11 marzo per la decisione.



Al momento del sinistro – dice l’avvocato – Michele Bravi non stava effettuando inversione ad U, bensì una svolta a sinistra per accedere ad un passo carraio“. Inoltre, la moto condotta dalla vittima proveniva da dietro “rispetto al senso di marcia dell’autovettura guidata da Michele e, quindi, alle spalle di quest’ultimo. Al momento dell’impatto, l’auto di Michele aveva superato la riga di mezzeria per circa la sua metà, mentre l’impatto e’ avvenuto in prossimità della portiera posteriore, lato guidatore“.

A perdere la vita nel tragico incidente, Rosanna Colia, per tutti Ida, 58 anni compiuti il 5 giugno, se n’è andata mentre era in sella alla sua Kawasaki verde. Chi la conosceva sa quanto amasse le motociclette, una passione che l’aveva portata a lavorare nella concessionaria gestita dai fratelli in via Bozzi, a pochi passi da via Chinotto e dal punto maledetto in cui poco prima delle 20 del 22 novembre 2018 è avvenuto l’incidente fatale.

Nello studio di Verissimo Michele aveva commentato con queste parole l’avvicinarsi del giorno dell’udienza in tribunale:

E’ un momento complesso. L’unica speranza che posso nutrire è che, rispetto ai tempi della giustizia, questo eco di dolore possa stritolarsi sempre di più e che tutti possano trovare uno spazio dentro di sé in questa storia

Qui l’intervista di Michele Bravi a Verissimo

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