Coronavirus i numeri dal mondo: superati i 90mila morti, oltre 1 milione e mezzo di contagi


Ci dicono che in Italia, i contagiati dovrebbero essere almeno dieci volte di più di quelli che finiscono ogni giorno sul bollettino. Dipende dal fatto che molte persone sono asintomatiche e continuano, purtroppo, a portare il coronavirus in giro. Una tesi che non vale solo per l’Italia ma per il mondo intero ( anche se in molte nazioni, come la Germania, il numero di tamponi fatti è così elevato da riuscire quasi ad avere un numero reale dei contagi). Quando diciamo quindi che nel mondo ci sono almeno un milione e mezzo di contagiati, dobbiamo tenere anche conto delle parole degli scienziati e immaginare, che il numero reale, sia molto molto più alto.

Ma torniamo ai numeri ufficiali. Da quando la pandemia è iniziata, ufficialmente intorno a metà gennaio, sono morte nel mondo oltre 90 mila persone. Oltre un milione e mezzo di persone si sono contagiate. Sono questi i numeri aggiornati al 9 aprile 2020, destinati a crescere di ora in ora visto quello che sta succedendo in Europa ma soprattutto negli Stati Uniti, che alla fine di questa situazione, saranno sicuramente il paese ad aver pagato il prezzo più caro.

L‘Italia intanto si prepara per la fine del lockdown, ma non prima di altri 15 giorni. La fase 2 sta per iniziare, ma non è ancora il momento di tornare “alla libertà” che tanto desideriamo.

I dati italiani al 9 aprile 2020

CORONAVIRUS ULTIME NOTIZIE: IL PREMIER JOHNSON LASCIA LA TERAPIA INTENSIVA

Il premier britannico è uscito dala terapia intensiva. Un portavoce del premier britannico ha detto: “Il primo ministro è stato trasferito questa sera dalla terapia intensiva in reparto, dove sarà sottoposto ad uno stretto monitoraggio nella fase iniziale della sua ripresa” .

Nel Regno Unito superata la soglia degli 8000 morti, oltre 60.000 i contagi.

CORONAVIRUS NEL MONDO: I NUMERI DALLA SPAGNA CHE INIZIA LA FASE DI DISCESA

La Spagna ha raggiunto il picco della pandemia e comincerà da lunedìil processo di allentamento dell’attuale lockdown. Lo ha sottolineato il presidente del governo spagnolo Pedro Sánchez. “Abbiamo raggiunto il picco e adesso comincia la de-escalation”, ha detto in aula al Congresso, rimarcando tuttavia che il ritorno alla normalità sarà “graduale” e in linea con la gravità della situazione. Il ministero della Sanità spagnolo parla di 683 morti nelle ultime 24 ore per un totale di 15.238 vittime ( l’Italia al momento ha un numero maggiore di decessi). Sono 152.446 il totale delle persone contagiate, con un aumento di 5.756 nelle ultime 24 ore, mentre sono 52.165 le persone guarite.

CORONAVIRUS NEL MONDO: LA DRAMMATICA SITUAZIONE DI NEW YORK

A New York nelle ultime 24 ore sono morte 799 persone: il numero più alto da quando è esplosa la pandemia. Lo ha detto il governatore Andrew Cuomo mostrando i dati in base ai quali il virus ha ucciso a New York 4.132 persone in sei giorni. I decessi in totale sono 7.067: “L’11 settembre furono 2.753”, ha sottolineato Cuomo.

CORONAVIRUS DAL MONDO: I NUMERI DEGLI STATI UNITI

Il bilancio delle vittime negli Stati Uniti ha superato quota 16 mila. I morti per coronavirus sono ora 16.129, più della Spagna, i casi di contagio 454.304, secondo i dati elaborati dalla John Hopkins University. 

CORONAVIRUS DAL MONDO: I NUMERI DELLA SVEZIA DOPO L’APPROCCIO SOFT

La Svezia, come tutti ben sappiamo, ha scelto di seguire un suo modello, puntando sulle scelte della popolazione e fidandosi dei cittadini. Ma questo modello, si è capito che con il virus non funziona, perchè il contagio arriva lo stesso; negli ultimi due giorni un picco di decessi e adesso il numero totale delle vittime è a 792. Anche il numero totale di casi è aumentato a 9.141 dei quali 719 in terapia intensiva. Diverso il caso delle vicine Danimarca e Norvegia che hanno subito chiuso confini, scuole e industrie per cercare di attuare al massimo il distanziamento sociale.

Leggi altri articoli di Ultimissime

Commenta l'articolo


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Riscontrata interferenza con Ad Blocker

Il tuo Ad Blocker sta interferendo con il corretto funzionamento di questo sito. Non abilitare Ad Blocker sulle pagine di questo sito oppure disabilitalo temporaneamente.

Ti ricordiamo che il lavoro dei redattori del sito viene pagato grazie alle pubblicità. Sul nostro sito puoi informarti in modo gratuito senza pagare abbonamenti ma devi disabilitare Ad Blocker per rispettare il nostro lavoro. Metti in pausa Ad Blocker per continuare la navigazione sul nostro sito e per continuare a leggere GRATIS le news. Disabilita le impostazioni e aggiorna la pagina.

Grazie per il supporto, buona lettura!

Close