Chico Forti potrebbe tornare in Italia a maggio: la speranza dei familiari

Il rientro di Chico Forti in Italia si avvicina. In un articolo dell’Adige di oggi, lo zio di Chico, Gianni, che da anni ormai si batte per ottenere giustizia per suo nipote, spiega che una data precisa non c’è ma che dovrebbe mancare davvero molto poco al rientro dell’uomo in Italia. Prima di Natale il ministro di Maio aveva spiegato che c’era un accordo con gli Stati Uniti per il ritorno del nostro connazionale in Italia. E forse quel momento si avvicina. Stando a quanto ha fatto sapere Gianni Forti, Chico potrebbe fare rientro nel giro di poche settimane, ma quasi certamente entro la fine di maggio. Lo stesso ministro, qualche sera fa nella trasmissione Tg2 Post, aveva spiegato che ci sono buone possibilità che finalmente questo incubo possa finire con il ritorno di Chico in Italia.

Oggi Chico ha 62 anni ed è in carcere in Florida da 21 anni dove sconta una pena all’ergastolo per un omicidio che da sempre dice di non aver commesso.

Cosa succederà a Chico Forti al suo rientro in Italia?

Gli accordi tra Italia e Stati Uniti non sono ancora chiari. L’uomo ha già scontato 21 anni in carcere, ritenendo che contro di lui sia stato fatto un processo pieno di errori e pregiudizi. Dovrebbe essere scelto quindi un carcere per il trasferimento anche se la speranza della famiglia è che una volta in Italia Chico possa tornare libero dopo questo lunghissimo inferno nel carcere americano.

Per il momento neppure gli avvocati sanno molto. Lo zio di Chico infatti spiega che l’uomo deve essere trasferito da un carcere dello stato della Florida a uno Federale. Lì saranno poi spiegate, durante un incontro con i giudici, quelle che sono le condizioni per il trasferimento in Italia, che Forti dovrebbe accettare o meno.

Lo zio di Chico fa sapere che la speranza è che possa tornare presto a casa, le procedure a suo dire sarebbero state rallentate dalla pandemia e i tempi si sono quindi dilatati. In un’altra intervista per Il Corriere del Trentino, Gianni Forti ha specificato che entro 15 giorni si potrebbero avere maggiori certezze. Non nasconde però anche la sua preoccupazione: “Fino a quando non lo vedremo scendere dalle scalette dell’aereo non siamo sicuri di niente”.

Anche noi ci auguriamo di cuore che Chico possa tornare il prima possibile nel nostro paese.

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