Il piccolo Eitan l’unico sopravvissuto alla strage della funivia: morti il fratellino, genitori e nonni

Non sarà semplice spiegare al piccolo Eitan che lotta in ospedale in queste ore difficili, quello che è successo ai suoi genitori e al suo fratellino. Le preghiere di tutta l’Italia sono per questo bambino di 5 anni che deve per forza salvarsi. E’ l’unico dei sopravvissuti alla strage della funivia dopo la caduta di una cabina sulla Stresa-Mottarone sulla quale viaggiavano 15 persone. Il piccolo Eitan era insieme ai suoi genitori, una giovanissima coppia di ragazzi israeliani che vivevano a Pavia. Insieme a loro anche i nonni della mamma dei piccoli ( i bis nonni dei bambini quindi). Non ce l’hanno fatta, è morto anche Tom, il fratellino di due anni di Eitan. E adesso il piccolo è in ospedale. È in prognosi riservata, intubato e sedato, all’Ospedale Pediatrico di Torino Regina Margherita.

Amit Biran, 30 anni, Tal Peleg, 27 anni i genitori del piccolo sono morti nell’impatto, insieme a loro anche Tomer detto Tom, il fratellino di due anni di Eitan che miracolosamente si è salvato.

Eitan l’unico sopravvissuto alla strage di Stresa

“Non mi toccate, dov’è mamma?”, le parole del piccolo riportate da La Stampa, le uniche cose dette dal bimbo che non immagina neppure il dramma che sta vivendo la sua famiglia. Avvisati subito i parenti più vicini al bambino, si cercano gli zii che possano essere presenti per Eitan non appena sarà possibile farlo parlare con qualcuno e speriamo davvero che il bambino si riprenda il prima possibile.

Adesso in ospedale pronta a prendersi cura del bambino c’è Aya Biran, la zia del piccolo, medico in un carcere del Pavese. Ha raccontato all’Ansa di aver saputo dell’accaduto dai messaggi che le arrivavano su Whatsapp e ha commentato con poche parole i fatti, ancora sgomenta per quanto accaduto. Il fratello Amit non rispondeva al telefono. La donna ha raggiunto l’ospedale torinese nella serata di ieri. “Non sappiamo quale sarà la direzione, il trauma subito include un trauma cranico, bisogna vedere come evolverà la situazione”. Adesso tutti pregano per il bambino, per pensare a cosa dire e a cosa fare dopo, ci sarà tempo, purtroppo.

I bisnonni di Eitan e di Tom erano arrivati da poco in Italia. Non appena fatto il vaccino, ha raccontato Aya Biran, avevano deciso di fare questo viaggio per rivedere i ragazzi. Pensavano che in Italia sarebbero stati al sicuro, visto che in Israele temevamo per i razzi. Da 4 anni Amit e sua moglie si erano trasferiti in Italia, dopo la nascita di Eitan. Un destino crudele. Neppure i nonni ce l’hanno fatta, anche loro sono tragicamente morti.

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